Wonder Ways in Assisi, bilancio soddisfacente per Salone dei cammini

i tour operator hanno potuto vivere direttamente l'esperienza di percorrere alcuni tratti

Wonder Ways in Assisi, bilancio soddisfacente per Salone dei cammini

Wonder Ways in Assisi, bilancio soddisfacente per Salone dei cammini

Dodici presentazioni e tavole rotonde che hanno coinvolto cinquanta tour operator provenienti da tutto il mondo, numerosi enti locali e gestori dei cammini nei quattro giorni di Wonder Ways in Assisi, che si è svolto dal 21 al 24 settembre al Palaeventi di Assisi, prima edizione del “Salone dei cammini e delle vie di fede” che ha inteso candidare Assisi a “capitale dei cammini”.

Wonder Ways in Assisi è stato un momento di confronto tra le destinazioni, le istituzioni, le associazioni di settore e i tour operator di settore che da tutto il mondo hanno raggiunto la città di San Francesco. I risultati di questi quattro giorni di dibattiti, confronti e scambio di informazioni saranno messi a disposizione nei prossimi mesi di tutti coloro che sono interessati allo sviluppo e alla valorizzazione dei cammini e dei percorsi religiosi.

Prima di Wonder Ways in Assisi, i tour operator hanno potuto vivere direttamente l’esperienza di percorrere alcuni tratti di sei cammini religiosi tra Umbria, Lazio, Toscana e Emilia – Romagna, grazie a “Italian Wonder Ways 2017”, evento che dal 18 al 20 settembre ha fatto da prologo al salone dei cammini.

I partecipanti

Tra le destinazioni che hanno partecipato a Wonder Ways in Assisi la Regione Sicilia, la Regione Molise, il Cammino di Santa Barbara della Regione Sardegna, il Governatorato di Betlemme, Il Festival del Cammino di Francesco di Sansepolcro, La Via di Francesco in Valmarecchia, I Cammini di Leuca dalla Puglia, numerosi comuni dell’Umbria e associazioni locali di Assisi

Le iniziative collaterali

Numerose le iniziative collaterali rivolte al pubblico. I visitatori di “Wonder Ways in Assisi” hanno potuto partecipare a camminate e passeggiate in bicicletta e ai cooking show a base dei prodotti tipici del territorio. (Francesco Latini, uff stampa)

 

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