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J’Angeli 800 Palio del Cupolone Rione Fornaci ci riprova anche per il 2016

Tante amiche ed amici si rendono utili nel Rione Fornaci

J'Angeli 800 Palio del Cupolone Rione Fornaci ci riprova anche per il 2016

J’Angeli 800 Palio del Cupolone Rione Fornaci ci riprova

da Lorenzo Capezzali
SANTA MARIA DEGLI ANGELI – “Festa de Jangeli 800 del Palio del Cupolone” a S.M.Angeli.  Il Rione Fornaci si racconta provando il bis della vittoria del 2016.  Geografia interna di temi ed uomini sul filo della storia e delle responsabilità di quartiere a poche settimane della contesa di giugno in piazza. Moreno Massucci è il capitano del Rione e Marco Dusi rimane  uno degli ispiratori del Palio de Jangeli, preso dalle polveri di note bibliografiche e dalla voglia collettiva di rendere ricco il tempo e i suoi addentellati di costume e folkore nell’attualità. Eccole le intraprendenti figure del  Rione Fornaci.

Il vice Capitano Corrado Cannelli, con la forza di un leone, impegnato per le prove del tiro alla fune; Michele Scotoni con la qualità della determinazione si dedica all’allenamento dei ragazzi che partecipano ai vari giochi – corsa con il carro, corsa della botte, tiro con la fionda, gioco della fabbrica;

Tante amiche ed amici si rendono utili nel Rione Fornaci che riprova a bissare il 2106

Martini Laura la passionaria, assieme a Nicola Barili l’artista grafico del rione, che si occupano dei giochi dei muje – ruzzola, tiro con la cerbottana, passa il mattone, corsa coi carretti; Roberto Falcinelli con l’euforia che lo caratterizza, assieme a Lorenzo Dionigi per la storia e la regia da rappresentare nelle scene di piazza; Edoardo Capezzali l’ingegnere pignolo per la scenografia; Pasquale Puopolo il tutto fare per l’officina;

Mara Codignoni con la disponibilità che la caratterizza assieme a Alessandro Siragusa il preciso, per il corteo i costumi e la sartoria; Annalisa Giusepponi con un sorriso sempre tranquillizzante, per la parte musicale e tutto fare; Debora Scotoni con il dinamismo che la contraddistingue, economa del rione e addetta all’organizzazione delle prove di recitazione.”

“Tante amiche ed amici si rendono utili nel Rione Fornaci – esordisce il capitano  Moreno Massucci – attraverso gli impegni nei settori dei giochi, della corte ed delle scene in attesa della sfida del palio. Una apprezzabile disponibilità, questa, che rappresenta la voglia della gente di vivere una passione comune e di riappropriarsi della piazza angelana con una iniziativa di rievocazione storica in costume ottocentesco, che sicuramente darà nuova linfa a tutto il paese.

Quest’anno le scene del Rione Fornaci, che si terranno lunedì 12 giugno nella piazza angelana, vogliono declinare, tra leggenda, fantasia e realtà la strana storia del Brigante Cinicchia, uomo vissuto nel nostro territorio nella seconda metà dell’ottocento.

La reputazione che lo circondava era quella di essere il più feroce brigante del territorio assisiate e marchigiano nel periodo tra Papato e Regno d’Italia. Tuttavia con altrettanta frequenza, però, il Cinicchia è descritto dai suoi estimatori come: «brigante sociale, riparatore dei torti subiti dalla povera gente, Robin Hood assisano, eroe, vendicatore».

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