Giornata Mondiale contro il Cancro 4 febbraio, la politica investa su questi temi

Fondamentale è dunque uno stile di vita sano e un’alimentazione altrettanto equilibrata

Giornata Mondiale contro il Cancro 4 febbraio, la politica investa su questi temi

Giornata Mondiale contro il Cancro 4 febbraio, la politica investa su questi temi

Oggi Domenica 4 Febbraio, anche noi aderiamo alla Giornata Mondiale contro il Cancro, promossa dall’UICC (Unione Internazionale Contro il Cancro).

Combattere il cancro con la Prevenzione e la ricerca”, oggi, domani e sempre in ogni luogo, vuole essere il nostro motto.

In questo periodo di “grandi” campagne elettorali, di corse all’ultimo grido, alla rincorsa del voto e a tutto ciò che possa convincere il cittadino, vorremmo leggere nei programmi elettorali l’intenzione di investire di più e con maggiore convinzione nella ricerca e sulla prevenzione. 

La politica ha il sacrosanto dovere di occuparsi di questi temi, che ogni giorno colpiscono uomini e donne, bambini, giovani ed anziani e le loro famiglie. Lo si deve fare mettendo a disposizioni risorse vere e non nascondendosi dietro a fantomatici bilanci, fatti molto spesso di promesse, atte a gettare fumo negli occhi. Quanti sono i ricercatori italiani costretti ad andare a lavorare all’estero? Perché non tenerli in Italia? I loro studi contribuiscono significativamente allo sviluppo di terapie innovative, che negli anni hanno ottenuto percentuali elevatissime di guarigioni in malattie, che una volta potevano essere mortali. Con i loro studi hanno dimostrato inoltre la possibilità concreta e l’importanza delle terapie. Si deve cambiare rotta, abbiamo bisogno di politici validi e di politiche realistiche, affinché si possano dare risposte vere e concrete su temi così delicati e vicini a tutti. La prevenzione e la ricerca sono gli strumenti più efficace per combattere i tumori, per vivere bene e più a lungo, insieme a semplici regole quotidiane come l’eliminazione delle sigarette e combatterne il fumo passivo, limitare il consumo di alcool, seguire una sana alimentazione, fare attività fisica ed evitare l’esposizione eccessiva al sole.

Fondamentale è dunque uno stile di vita sano e un’alimentazione altrettanto equilibrata. Non meno importanti sono però gli esami precauzionali, che rappresentano la cosiddetta prevenzione secondaria. Oggi sono tre gli screening messi a disposizione dal sistema sanitario: il Pap test fatto ogni 3 anni alle donne dai 25 ai 64 anni, quello al seno nella fascia d’età tra 50 e i 69 anni e quello al colon retto (ovvero la ricerca di sangue occulto nelle feci), sempre dai 50 ai 69 anni, sia per uomini che per donne, in entrambi i casi per esigenze particolari il termine di età si estende ai 74 anni.

Claudia Maria Travicelli

(Democratici e Popolari per Assisi)

 

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