Antonio Lunghi, interventi riqualificazione piazza inferiore San Francesco

Varchi per il controllo dei pellegrini, della nuova sala di accoglienza

Antonio Lunghi, interventi riqualificazione piazza inferiore San Francesco

Antonio Lunghi, interventi riqualificazione piazza inferiore San Francesco Nel Consiglio Comunale del 21 luglio scorso durante la discussione sugli Equilibri di Bilancio ho messo in evidenza che l’attuale maggioranza ha eliminato una posta di bilancio del TITOLO II di importo pari a € 75.000 finalizzata alla realizzazione di un sistema di controllo degli accessi alla Piazza di S. Francesco e vie collaterali attraverso un sistema di dissuasori controllato. Il Progetto rientrava tra le scelte operate dalla Conferenza di Servizi del 24.02.2016 in cui sono state individuate e condivise una serie di scelte per attive relative all’accesso all’area in oggetto. Sempre nel Consiglio del 21 Franco Matarangolo ha fatto riferimento all’approvazione del Piano attuativo, approvato dalla Giunta comunale da me presieduta il 19.05.2016, che prevedeva una serie di interventi in cui erano previsti: “Varchi per il controllo dei pellegrini, della nuova sala di accoglienza, cambio d’uso dei locali ipogei sottostanti la Piazza inferiore, realizzazione di vani tecnici sotto il livello dell’orto e del locale seminterrato per il presidio dell’ambulanza”.

Premesso che questo piano fino all’approvazione del Piano Regolatore Parte Operativa avvenuta con D.C.C. N. 14 del 23.03.2016 non poteva essere accolto in quanto la previsione di realizzare un centro Congressi nella zona ipogea della Piazza non poteva essere accolta in quanto il precedente Piano Regolatore non prevedeva la possibilità di realizzare aumenti di volume all’interno del Centro Storico di Assisi. Come tutti ricorderanno nel Consiglio Comunale del 4 Marzo 2013 il Consiglio Comunale ha approvato una Convenzione in cui si deliberava di rinviare il contenzioso esistente sulla proprietà della Piazza ai rapporti tra Stato Italiano e Santa Sede ed assegnare il volume ipogeo al di sotto della Piazza nella disponibilità del Sacro Convento dove poteva essere realizzato un luogo di accoglienza per eventi, incontri e congressi, escludendo la funzione commerciale e ristorativa come chiaramente riportato nella delibera approvata creando così una grande opportunità di sviluppo culturale e turistico per Assisi.

Ritengo che la volontà dei Frati Conventuali di realizzare una Sala Convegni al di sotto della Piazza inferiore di S. Francesco sia una grande occasione di crescita e sviluppo del Centro Storico di Assisi. Sento ripetere come una cantilena della crisi del Centro Storico, quando un soggetto importante e centrale per la vita della Città si propone di realizzare una infrastruttura che non può che migliorare la qualità dell’offerta si montano subito una serie di polemiche ritengo comunque strumentali e non suffragate da elementi fondativi. Altra cosa è la scelta di cassare l’intervento dei dissuasori di accesso alla Piazza.

Il sottoscritto nel trascorso quinquennio amministrativo è riuscito ad installare un pistone per controllare l’accesso sulla piazzetta Chiesa Nuova ed un altro per controllare l’accesso su via Becchetti. Non tutto è filato liscio, anche nella realizzazione degli interventi ma sicuramente il risultato è ben visibile. Queste due zone ora possono essere controllate ed accessibili in determinate ore e periodi dell’anno. Certamente il sistema di controllo all’ingresso del complesso monumentale, oggi esistente, impedisce di cogliere l’importanza di questa infrastruttura ma sono convinto che il tempo darà ragione della bontà di questo progetto.

Il Sindaco in Consiglio Comunale ha detto che la somma prevista è elevata, ritengo invece che la somma prevista sia quella giusta in quanto frutto di una serie di valutazione considerando anche l’efficienza richiesta ad un apparato che deve funzionare in situazioni le più disparate essendo collocato in un luogo strategico della città. Questo intervento non danneggia assolutamente i residenti i quali dovevano essere dotati di sistemi di accesso che oggi possono funzionare anche con un semplice telefonino.

Non voglio fare polemica ma è stato un errore togliere questa previsione facendo un ulteriore passo indietro a quel miglioramento dell’immagine complessiva di Assisi che dobbiamo trasmettere ai nostri graditi ospiti. Ho sentito delle critiche all’operato del Custode per questa iniziativa, ritengo invece che Padre Mauro Gambetti e tutti i frati del Sacro Convento abbiano a cuore il destino di questa città che desiderano sempre più all’altezza di quello che la gente che viene in Assisi si aspetta da questo luogo.

Ricordo a proposito un semplice ma significativo intervento fatto in una assemblea dei Commercianti del Centro Storico nel febbraio 2016 proprio in preparazione del Giubileo della Misericordia Questa città vive in gran parte grazie all’opera dei Francescani, è inutile ricostruire steccati che non hanno senso sopratutto oggi in cui viviamo un clima di terrore che sta attraversando tutto l’Occidente.

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