ASSISI: ASSESSORE MORENO FORTINI RISPONTE A SIMONE PETTIROSSI

assessore_fortini(assisioggi.it) ASSISI – Mentre la Regione dell’Umbria inserisce il Comune di Assisi, e per esso l’Assessore all’Urbanistica Moreno Fortini, nel gruppo di lavoro per la redazione del P.P.R. (Piano Paesaggistico Regionale), chiedendo loro la trasmissione degli elaborati del P.R.G. di Assisi (ormai in dirittura di arrivo procedurale), un Simone Pettirossi (capogruppo PD) sempre più smarrito nei meandri della politica, con le sue solite elucubrazioni mentali fa allarmismo fine a se stesso ed invoca con animosità polemica “un consiglio comunale aperto a cittadini, tecnici, rappresentanti degli enti coinvolti, comitati, partiti, movimenti” e chi più ne ha più ne metta. E questo perché, “se fosse dipeso da lui e dai suoi colleghi di opposizione il P.R.G. di Assisi – egli assicura – sarebbe stato diverso”. Il che noi non mettiamo in dubbio…
Senonchè, il capogruppo diessino dimentica, o finge di dimenticare, che la fase partecipativa relativa al nuovo Piano Regolatore Generale c’è già stata ed è terminata due anni fa, con dati numerici che nessun consiglio comunale aperto potrà mai eguagliare: 48 riunioni e 424 osservazioni già esaminate dalla Commissione Consiliare e dal Consiglio Comunale.

Appare quindi strumentale la richiesta di un consiglio comunale aperto sulla vicenda, così come appare addirittura ridicola l’iniziativa del “Movimento 5 Stelle” di portare il documento alla attenzione del Parlamento, che notoriamente non è competente in materia, in quanto l’Urbanistica attiene alla legislazione esclusiva delle Regioni. Oltretutto considerando che il Consiglio Comunale a suo tempo ha approvato l’attuale P.R.G. senza alcun voto contrario, neanche dell’opposizione.
A quanto pare, quello che sfugge al diessino Simone Pettirossi non è sfuggito ai tecnici della Regione che ritengono il PRG di Assisi ricco di tutele ambientali, anche innovative, che lo rendono tale da essere preso ad esempio.

Il Comune di Assisi, per intenderci, a dispetto degli impatti ambientali stigmatizzati da Pettirossi, primo in Italia, ha adottato il Piano di Gestione del sito Unesco congiuntamente al PRG parte strutturale ed ha implementato sensibilmente il quadro delle tutele, con l’aggiunta di specifiche “linee guida per la qualità del paesaggio” e con l’inserimento di ulteriori vincoli ed elementi di tutela quali: coni visuali (quelli principali passati da 1 agli attuali 9), ambiti e fasce di protezione panoramica (in passato inesistenti), implementazione della normativa di piano con il censimento degli edifici di interesse architettonico sparsi nel territorio (circa 2.000 immobili), censimento e tutela della viabilità storica, individuazione della rete ecologica, ampliamento del perimetro del centro storico di Assisi e individuazione di ulteriori aree sulle principali frazioni da sottoporre alla disciplina prevista per la così detta città storica, norme specifiche per l’inserimento paesaggistico degli interventi, e così via.
Preoccupazioni superflue, quelle di Simone Pettirossi, che farebbe bene ad approfondire le sue conoscenze in proposito, ad evitare allarmismi e soprattutto, tecnicamente parlando, brutte figure ulteriori.

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