Daspo ai parcheggiatori abusivi, chiede Centrodestra e basta accattoni

Il Sindaco può decretare l’allontanamento fino a 48 ore

Daspo ai parcheggiatori abusivi, chiede Centrodestra e basta accattoni

Daspo ai parcheggiatori abusivi, chiede Centrodestra e basta accattoni

ASSISI – Basta con accattoni, venditori abusivi che propongono l’acquisto di fazzoletti, accendini e simili, provenienti in gran parte da fuori comune, oltre ai parcheggiatori abusivi che infastidiscono i cittadini chiedendo con insistenza soldi. Ciò incute il timore che la propria auto possa essere danneggiata, per cui specialmente i più anziani preferiscono sottostare a questa forma di estorsione, piccola ma non meno grave. Tutto questo crea insicurezza e rappresenta per gli ospiti un pessimo biglietto da visita.

Fino a qualche tempo fa era difficile per un sindaco e le forze dell’ordine fronteggiare questi fenomeni, ma con una legge recente è stato istituito il cosiddetto Daspo Urbano che consente ai comuni di inter- venire efficacemente.

L’amministrazione comunale, in accordo con le altre forze di polizia, può decretare l’allontanamento fino a 48 ore di chi lede il decoro del territorio. Meno efficace sembra lo strumento delle multe che poi non vengono pagate, ma, nel caso di ripetuti abusi, è previsto l’allontanamento per dodici mesi delle persone che li perpetrano.

Tale legge prevede altresì che i sindaci abbiano poteri autonomi e stringano patti con gli organi di pubblica sicurezza per prevenire e contrastare lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, il commercio abusivo e l’illecita occupazione di aree pubbliche. Per i vandali è previsto addirittura l’obbligo di rimediare ai danni arrecati alla cosa pubblica: chi sporca pulisce!

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Lo stesso presidente dell’ANCI ha affermato che con questa legge “finalmente i sindaci hanno un’arma in più per garantire la sicurezza dei cittadini”. Quindi non hanno più scuse per non intervenire: le leggi ci sono, basta applicarle! Ma l’amministrazione di sinistra o non ha capito l’importanza della nuova legge o fa orecchie da mercante.

Il Sindaco può decretare l’allontanamento fino a 48 ore e, nel caso di ripetuti abusi, per 12 mesi.

83 “rifugiati” in Assisi Al 21 agosto 2017 erano presenti nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) del comune di Assisi 83 stranieri. Trattasi di persone appena arrivate in Italia di cui la Prefettura di Perugia non aveva controllato ancora la loro posizione, quindi in attesa di accertamento per verificare se sono profughi, rifugiati, o quant’altro.

I gestori sono la Diocesi di Assisi con 48 persone (24 uomini e 24 donne) assistiti in 9 centri di accoglienza di Assisi e Santa Maria degli Angeli. Altri 35 uomini sono in forza alla Arcisolidarietà Ora d’Aria onlus, in un ex albergo a Rivotorto. Una curiosità: il comune di Bastia non ospitava alcun rifugiato.

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