Fagotti si dimette, Ryanair taglia e Assisi?

Travicelli: "Notizie che fanno male ad una regione come l'Umbria e a città come Assisi"

Fagotti si dimette, Ryanair taglia e Assisi?

Fagotti si dimette, Ryanair taglia e Assisi?

da Claudia Maria Travicelli
Quando, da una parte una campana ci dice che l’economia riprende, dall’altra due campane la smentiscono con notizie come queste. L’aeroporto San Francesco, vedrà ridotte 4 linee di Ryanair (Cagliari, Brindisi, Barcellona e Düsseldorf), scelta che la compagnia ha fatto, unitamente ad altre che vedrà tagli in tutta Italia.

È inutile dire, che queste notizie fanno male ad una regione come l’Umbria e a città come Assisi, che vivono di turismo con un pensiero ai ristoratori e ai commercianti, che potrebbero risentire anche di tali decisioni.

Un momento particolare oggi, che inoltre vede dimettersi, dopo 12 anni, il Presidente di Sase Mario Fagotti, colui che si è battuto da sempre, su tutti i tavoli, per portare alto il nome del nostro Aeroporto, lui che ha contribuito al radicale rinnovo dello stesso nel 2011.

Mario Fagotti, ha dato il cuore a questa opera, ha seguito ogni passo di questa costruzione, per non dire quanti pensieri e preoccupazioni ha avuto per raggiungere la concessione ventennale licenziata con il Decreto del Presidente della Repubblica, quel Decreto Interministeriale che ha inserito l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria tra gli scali di interesse nazionale facenti parte del Piano Nazionale degli Aeroporti.

A lui va il mio personale ringraziamento e quello di chi, come me, ne conosce le capacità, le sensibilità e il grande lavoro svolto.

A tal proposito, con una interpellanza urgente, chiedo al Sindaco Antonio Lunghi di attivarsi presso la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marina e presso il Governo, affinché lo stesso Governo riveda le proprie decisioni sull’introduzione di ulteriori aumenti della cosiddetta tassa comunale, da loro emanata ed incassata, tassa che a oggi è arrivata a 9 euro per ogni biglietto emesso in partenza da scali italiani, vale a dire ha subito un notevole aumento di ben 2,5 euro.

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