Giunta comunale di Assisi, Ciotti, la caduta degli dei

Tutti aspettavano le elezioni del 4 marzo per capire quale sarebbe stato il futuro dell’amministrazione comunale di Assisi

Giunta comunale di Assisi, la caduta degli dei

Giunta comunale di Assisi, Ciotti, la caduta degli dei

da Luigino Ciotti – ex candidato sindaco di @ sinistra
ASSISI –  Tutti aspettavano le elezioni del 4 marzo per capire quale sarebbe stato il futuro dell’amministrazione comunale di Assisi. Il centrodestra (come coalizione) è la prima forza elettorale della città con il 43,1%, il M5S secondo con il 25,2% ed il Pd è terzo con il 21,9% e 3452 voti, ma perdendo 482 voti e il 2,1% rispetto alle analoghe elezioni del 2013, nonostante che questa volta era al governo della città.

Il PD è stato l’azionista di maggioranza per la giunta Proietti ma lo è ancora di più oggi rispetto alle comunali del 2016 in cui prese 2323 voti ed il 15,85%. In questo scenario si inquadrano le dimissioni di Guarducci, ex Lista Giannino, (che questa volta sembrano vere e non una farsa) e quelle quasi conseguenti (per il forte legame tra i due e l’evidente connessione di stranieri ad Assisi) dell’Arch. Rota, ex assessore leghista a Milano.

Noi non siamo dispiaciuti essendo stati i primi e più radicali critici di quella scelta per vari motivi, imprenditore-affarista in odore di conflitto d’interessi, scarso conoscitore della città e del suo tessuto sociale, arrogante e pieno di sé, metodi che puntavano ad interessi specifici e non al bene comune, se pur gli riconosciamo inventiva, perseveranza negli obiettivi e buone relazioni per raggiungerli.

I continui flop delle sue iniziative (Fertility room, l’Umbria si rimette in moto, Universo 2017, Festival dei cammini e per ultimo Tra_Me Giallo Fest) per la cui realizzazione si sono spesi molti, troppi soldi pubblici, utili per altri servizi essenziali carenti nel comune gli hanno alienato le simpatie subalterne degli alleati di giunta e dei loro partiti di riferimento ma anche di tanti cittadini, in particolare del mondo culturale, che in un primo momento lo hanno quasi osannato tranne poi, in buona parte, arrendersi all’evidenza dei fatti e dei conti che non tornano, anzi in certi casi nemmeno si conoscono.

Non sappiamo se la scelta di Guarducci sia stata una scelta della sindaca che l’ha difeso, con grande tenacia, tanto a lungo o dei suoi sponsor politici PD di area Bocci alla quale il primo cittadino è legata come ha dimostrato, con tanto di foto, in campagna elettorale, ma certo è che non era particolarmente gradito agli altri sponsor quelli religiosi. Poiché i risultati non sono stati positivi meglio gestire in proprio il tutto in vista delle europee del 2019 e delle regionali del 2020, ammesso che questa giunta continui a durare fino alla fine.

Noi non siamo contrari agli investimenti nel settore culturale e turistico ed a fare anche “piccole rivoluzioni” ma il problema è quanto investirci, per fare che cosa e con quali metodi.

Si possono fare anche cose di avanguardia, di nicchia, che non ci sono da altre parti, ma con la consapevolezza di ciò, con l’umiltà dovuta sapendo che la semina viene prima del raccolto, coinvolgendo la città seriamente e non sfruttandone solo le opportunità e le persone, distribuire su tutto il territorio le manifestazioni.

Nello specifico riguardo all’ultima manifestazione 40 iniziative concentrate in soli 4 giorni, in questo periodo ed allo stato attuale dei livelli culturali di Assisi, sono troppe e bisogna fare un passo alla volta. Si risparmia, funziona meglio ed il tutto va pubblicizzato in maniera professionale.

Assisi non è Perugia con quasi 30.000 studenti e migliaia di lavoratori del pubblico impiego e professionisti che possono avere tempo per seguire le iniziative nel corso di tutta la giornata. Una volta cresciuta la manifestazione e con un pubblico proveniente appositamente anche da fuori città e regione si può pensare a festival ed altro con la modalità di Tra_Me Giallo Fest.

Il futuro politico della città, come avevamo già detto, non è roseo e troppe dimissioni volontarie o forzate ne indicano il cattivo stato di salute.

Il grande regista Luchino Visconti fece nel 1969 un gran bel film ed anche molto premiato: La caduta degli dei. Assisi ora ci ricorda quel titolo.

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