Igiene urbana ad Assisi, Antonio Lunghi, molte le questioni aperte

Siamo tra i Comuni che rispondono a quanto previsto dalla Direttiva Regionale

Igiene urbana ad Assisi, Antonio Lunghi, molte le questioni aperte
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Igiene urbana ad Assisi, Antonio Lunghi, molte le questioni aperte Questa settimana si è svolto una riunione tra il Sindaco Ing. Stefania Proietti ed i responsabili di ECOCAVE per fare il punto sui problemi del Servizio di Igiene Urbana nel nostro Comune. Grazie all’estensione dei servizi di Porta a Porta realizzato all’inizio di questo anno siamo arrivati ad un valore di RD che oscilla tra il 60-64 %. Siamo tra i Comuni che rispondono a quanto previsto dalla Direttiva Regionale di inizio anno che ha dovuto rivedere quanto previsto dalla Legislazione Nazionale. I dati parlano chiaro: in cinque anni siamo passati dal 25% di RD al 60%. Lo abbiamo fatto con un progetto puntuale che ha previsto dei miglioramenti continui mese dopo mese. Auguro al nuovo Sindaco di poter seguire questa strada virtuosa.

Il costo del servizio è composto da due grandi capitoli: la raccolta e lo smaltimento. Il costo della Raccolta è ulteriormente suddiviso tra costi della Pulizia delle strade Piazze, spese accessorie e costi della Raccolta dei rifiuti. Il costo del servizio del nostro Comune dipende in maniera sostanziale dai costi aggiuntivi che sopportiamo in virtù della gente, che grazie a Dio, soggiorna nel nostro Territorio che determina un costo aggiuntivo sia della pulizia sia della Raccolta Differenziata. Non riusciamo a consolidare il 65% di RD in quanto nei mesi a maggior afflusso i risultati di RD peggiorano.

Il Sindaco ha annunciato nuovi servizi di pulizia del Centro Storico attraverso l’uso dell’acqua. È una idea che condivido pienamente e che abbiamo molte volte tentato di attuare con Ecocave ma non ci siamo riusciti in quanto comporta un costo aggiuntivo. Un conto è pulire una volta tanto con una idropulitrice a pressione le strade ed i vicoli altro è realizzare il servizio nei periodi estivi almeno una volta alla settimana.

Sono andato a Nizza ed ho osservato i benefici che si ottengono utilizzando sistematicamente la pulizia attraverso l’uso dell’acqua. Sicuramente Assisi è molto ben tenuta, a dispetto di quello che sostengono alcuni critici ad oltranza, ma la pulizia con acqua è un servizio aggiuntivo importante. Altro tema La RACCOLTA. Per migliorare i risultati occorre investire nell’Isola ecologica di Ponte Rosso e realizzare due nuove mini Isole Ecologiche: una a Petrignano e l’altra nella zona di Assisi zona Ivancich – Le Viole – Capodacqua.

Nell’Isola ecologica di Ponte Rosso occorre prevedere un sistema di pesatura dei materiali conferiti e quindi poter passare ad un sistema premiale per i cittadini che è la strada maestra per migliorare i risultati complessivi. Ritengo che oltre che realizzare un CENTRO DI RIUSO occorre impegnarsi per portare avanti il progetto di selezione del materiale conferito come è stato immaginato dalla ditta Ecocave quando l’Amministrazione Comunale gli ha concesso l’uso degli ex Magazzini limitrofi all’attuale Isola Ecologica. Il riuso potrebbe essere gestito attraverso delle Convenzioni con le Associazioni di volontariato che già svolgono questi servizi.

Penso all’UVISP con cui abbiamo iniziato una serie di collaborazioni proprio su questo tema. Ultimo tema il costo del conferimento dei Rifiuti. Il fatto che in questi anni abbiamo adottato un sistema di raccolta spinto ha determinato un aumento dei costi del servizio che dovevano essere compensati dalla diminuzione del costo dello smaltimento. Ma questo non è vero in quanto il costo del conferimento del rifiuto indifferenziato differisce da quello dell’organico e del verde di appena un 10% quando nel libero mercato la differenza ammonta ad oltre il 50%. Non possiamo continuare a dire ai cittadini che occorre fare una raccolta differenziata spinta e non contempo accettare un sistema con dei costi di smaltimento inaccettabili.

Pensiamo alla battaglia che abbiamo fatto per non conferire “il verde” al sistema di raccolta pubblica e conferirlo al sistema privato con un risparmio sostanziale dei costi. L’obbiettivo che dovremmo perseguire è quello di svolgere il servizio nel miglior modo possibile cercando nel contempo di diminuire il costo del conferimento e valorizzando economicamente i materiali recuperati.

Tutte le esperienze nazionali che vengono portate ad esempio in tema di raccolta differenziata, penso a Ponte delle Alti, Capannori ecc, sono gestite da municipalizzate che hanno il controllo del ciclo dei rifiuti. Ma questo comporta rivedere il contratto con GEST ed organizzare per territori omogenei e non per ditte gestrici del servizi.

Questo vuol dire che una PIATTAFORMA DI TRASFERENZA potrebbe essere realizzata nei Comuni di Assisi, Bastia, Bettona, Cannara e Valfabbrica per gestire un sistema di valorizzazione dei prodotti che potrebbe portare anche ad una Valorizzazione Termica di questi. L’Ing. Stefania Proietti questi temi li conosce benissimo, io ho appreso molto da Lei, ma ritengo, pur impartendo le strade da percorrere, che non possa gestire la Delega in prima persona in quanto comporta da sola un notevole dispendio di tempo e di energie.

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