Il PUC di Santa Maria non riparte? Portiamoci l’alberghiero

Noi di "Scelgo Assisi" e "Giovani per Mignani Sindaco” proponiamo un cambio di destinazione

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Francesco Mignani

Il PUC di Santa Maria non riparte? Portiamoci l’alberghiero

da Francesco Mignani
Candidato Sindaco per la Città di Assisi
Per coloro che non lo sanno ma anche per quanti fanno finta di dimenticarlo, ricordiamo che: “Dalle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato amministrativo 2011-2016” dell’attuale amministrazione, al punto 5 Pianificazione del territorio e semplificazione era prevista l’”Attuazione del PUC di Santa Maria degli Angeli”. Poco più di un anno fa  alcuni amministratori, sollecitati da più parti, davano per imminente l’avvio dei lavori per il completamento degli spazi a servizio commerciale, la realizzazione di piazze ed ulteriori zone verdi, di abitazioni e di opere quali la farmacia e l’asilo comunale. L’evidenza dei fatti è sotto gli occhi di tutti. Il PUC è inesorabilmente abbandonato a se stesso; uno spazio degradato dove prosperano erbacce ed animali selvatici e che chiaramente penalizza gli abitanti ed i negozi della zona. Vi sono chiaramente delle responsabilità ma su questo non vogliamo tediarvi perché non desideriamo puntare il dito sui problemi (peraltro ben noti ai cittadini) bensì sulle soluzioni.

Noi di “Scelgo Assisi” e “Giovani per Mignani Sindaco” proponiamo un cambio di destinazione d’uso del cantiere in oggetto al fine di trasformare l’area in zona di servizi ad uso socio-sanitario e scolastico. Proponiamo, quindi, che diventi la sede del prestigioso Istituto Alberghiero di Assisi! Questo aspetto ci permetterebbe di risolvere l’annoso problema della frammentazione dell’istituto a tutt’oggi suddiviso in quattro plessi.

L’operazione potrebbe essere supportata da fondi che il ministero all’istruzione metterebbe a disposizione per la realizzazione di una palazzina (=altro cemento) nei pressi dell’Istituto Bonghi. Così facendo lasceremmo un presidio istituzionale in Assisi, la scuola e i laboratori, sarebbero di fatto trasferiti in pianura, con evidenti e significativi miglioramenti logistici, economici, educativi ed ambientali di indubbia rilevanza. Questa proposta non esclude a presenza della farmacia o di civili abitazioni. Le buone idee prendono forma se c’è la volontà di cambiare. Noi ci siamo.

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