“Giudice di pace, perso l’ufficio di Assisi, il Comune tiri le somme”

Riceviamo e pubblichiamo:

“Nonostante i soliti, ripetuti annunci del sindaco Ricci e, nel caso specifico, purtroppo anche dell’assessore Massucci “….faremo del tutto per mantenere l’ufficio del Giudice di Pace”….l’ufficio del Giudice di Pace è strategico.. la battaglia prosegue..decisione inaccettabile e irrispettosa”, l’amministrazione di Assisi, ancora una volta, è stata bocciata. Ha perso il suo Ufficio del Giudice di Pace, istituito circa 15 anni fa. Salvati invece dal ministro della Giustizia i Comuni di Castiglione del Lago, Città di Castello, Gualdo Tadino, Gubbio, Foligno, Norcia, Todi e Città della Pieve.

C’è chi parla di “sfiga” che incombe su questa amministrazione, c’è chi invece sostiene che il Comune di Assisi ha scelto la procedura della richiesta del mantenimento di questo ufficio come “sede distaccata” di Perugia, di difficilissima concessione, anziché sede autonoma, come fatto dagli altri comuni che l’hanno mantenuta, anche se alcuni più piccoli del nostro, e quindi con minori risorse economiche, ma realmente determinati a mantenerla. Resta il fatto che la città di Assisi, dopo il Tribunale, ha perso anche il servizio dell’Ufficio del Giudice di Pace. Una brutta vicenda, che riapre la piaga della recente perdita del corso di Economia del Turismo.

È proprio il caso di dire che questa amministrazione non ne “azzecca” una, per cui, responsabilmente, dovrebbe  trarne le conclusioni.”

Giorgio Bartolini

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