Lavoro nero Comune di Assisi, Centrodestra presenta interpellanza

A presentare l'interpellanza sono Giorgio Bartolini, Emidio Fioroni e Moreno Fortini

Lavoro irregolare in Comune ad Assisi, Centrodestra parte l'esposto

Lavoro nero Comune di Assisi, Centrodestra presenta interpellanza da Giorgio Bartolini, Emidio Fioroni e Moreno Fortini È stata discussa in Consiglio Comunale l’interpellanza relativa al lavoro esercitato presso la segreteria del sindaco da tre persone senza forma alcuna di regolare contratto. L’interpellanza è stata presentata dai consiglieri comunali Giorgio Bartolini, Emidio Fioroni e Moreno Fortini.

Di seguito l’intervento di Giorgio Bartolini:

“Gli interpellanti chiedono di sapere a che titolo tre persone abbiano lavorato fin dal giorno dell’elezione del sindaco per oltre due mesi senza contratto all’interno del palazzo comunale. Una delle tre persone coinvolte, il sig. M., era in forza presso la regione, sembra al seguito del consigliere Smacchi del PD. La dott.ssa P. in un primo tempo ha svolto la funzione di addetta stampa senza averne il titolo. Resasi conto che questo andava contro le leggi vigenti che prevedono la qualifica di giornalista professionista per qualificarsi come “addetto stampa”, ha quindi eliminato questa dicitura dai comunicati. Da quando è stata presentata la presente interpellanza, ha perfino eliminato il proprio nome, lasciando però il numero di telefono sui comunicati.

La terza lavoratrice in nero, la Dott.ssa D. S., era invece candidata nella lista della Proietti. Dopo la nostra interpellanza del 27 agosto 2016, si è appreso che dal primo settembre tutti e tre sono stati regolarizzati. Per questi motivi, si chiede di sapere a che titolo giuridico, tutti giorni dalla nomina del sindaco fino al 31 agosto 2016, tre persone hanno lavorato presso la sua segreteria,

INTERLOQUENDO CON IL PUBBLICO e DANDO DISPOSIZIONI AI DIVERSI DIPENDENTI. Perché se non esiste l’incarico, essi hanno svolto una funzione pubblica senza averne titolo ed in NERO! Essi sono venuti a conoscenza di documenti riservati, della corrispondenza del Comune, hanno interloquito con i cittadini, prendendo appuntamenti per il sindaco. Hanno comunicato con i dipendenti, ricevendone risposte. A differenza del sig. M., che comunque ha percepito il compenso dalla regione, sembra che le due signore non abbiano percepito compensi.

Si chiede quindi di conoscere le loro mansioni, i loro compensi (se ci sono stati), se sono stati assunti direttamente o distaccati da enti e con quali procedure, e la qualifica a loro assegnata. Dopo la nostra interpellanza il Comune ha provveduto ad assumere e a dare gli incarichi, e ci chiediamo quanto tempo sarebbe passato se noi non avessimo presentato l’interpellanza!”

A ciò il sindaco Proietti ha risposto come un bambino colto a mangiare la marmellata. Bartolini pertanto ha aggiunto: “Lei, sindaco, ha sbandierato in campagna elettorale, AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE, CASA DI VETRO, COMPETENZA. Invece ha iniziato subito il suo mandato con una grave irregolarità che dimostra l’incapacità e la superficialità dell’attuale maggioranza di sinistra che non poteva non sapere. Ci si chiede come può pretendere un sindaco la legittimità ed il rispetto delle regole, quando per prima si comporta contro le regole.

Come può chiedere ai propri concittadini di pagare le tasse, quando evade imposte e contributi dovuti per legge a tutti i lavoratori? C’è una violazione palese dei diritti dei lavoratori da parte di un sindaco che dovrebbe essere il garante della legittimità delle procedure! Il mancato pagamento ai lavoratori è un’aggravante. E se fosse successo un infortunio, una caduta, un contatto con la corrente elettrica che cosa sarebbe successo?! Come avrebbe agito l’Inail? Questo è LAVORO NERO e dal sindaco non ci arriva nessuna risposta. Nemmeno un tentativo di giustificazione”.

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