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Leonardo Paoletti attacca la Giunta, perché non valorizza personale interno?

Il fuggi fuggi che si sta verificando con questa amministrazione fa pensare ad un ambiente di lavoro nel quale sembra mancare l’armonia

Assisi, passata la tassa di soggiorno si pensa alla comunicazione

Leonardo Paoletti attacca Giunta, perché non valorizza personale interno?

da FI LEGA e FDI
ASSISI – Dopo aver espresso disappunto per la riorganizzazione della Pianta Organica (presentando ben tre interpellanze in Consiglio Comunale) ci sentiamo di attaccare nuovamente l’Amministrazione che non valorizza le proprie risorse, e addirittura attribuisce al personale la responsabilità di inadeguatezza e inadempienze. Molte volte infatti in Consiglio Comunale si è posto l’accento, da parte di chi amministra, sull’ “incapacità degli uffici”. Riteniamo tale modus operandi grave e inaccettabile. Purtroppo l’amara conferma di un clima insostenibile viene dalle molte richieste di mobilità del personale. Se i propri dipendenti fuggono in massa (o quasi) dall’”azienda” Comune di Assisi probabilmente chi la conduce dovrebbe porsi alcune domande.

Sembra proprio che in molti dipendenti Comunali abbiano scelto, o stiano per scegliere, la strada del trasferimento in altri enti pubblici.

Forza Italia Assisi, Leonardo Paoletti alla guida del comitato comunale
leonardo paoletti

La cosa è davvero singolare, in quanto il Comune di Assisi era noto, in passato, per essere una struttura accogliente ed un luogo di lavoro ambito anche da dipendenti pubblici di altri Comuni limitrofi.

Il fuggi fuggi che si sta verificando con questa amministrazione fa pensare ad un ambiente di lavoro nel quale sembra mancare l’armonia e la necessaria chiarezza delle mansioni da svolgere. Per i tanti che hanno attuato un piano di fuga, ce ne sono altrettanti che pur volendo seguire la stessa strada, sono costretti, per motivi logistici e personali, a continuare, loro malgrado, a subire una ambiente di lavoro dove sembrano proprio mancare le condizioni di lavoro minime.

Perdere delle qualificate professionalità, che in passato hanno reso il comune di Assisi eccellenza dell’Umbria in molteplici settori, uno per tutti la ricostruzione post sisma, significa ovviamente indebolire le potenzialità della struttura Comunale a danno dei cittadini.

Se un’azienda funziona lo si deve soprattutto a chi la gestisce, ma se chi gestisce fa scappare le sue donne e uomini “memoria storica” della nostra città, allora per deduzione si capisce che chi gestisce così bravo non è certamente. La vera spina dorsale di una amministrazione sono certamente le risorse umane che venendo meno indeboliscono certamente il corpo che avrà delle serie ripercussioni.

Oltre alla fuga da parte di molti dipendenti, anche le cinque validissime personalità che hanno abbandonato il tavolo “pseudo-partecipativo” di  AssisT Cultura, contribuiscono a confermare il clima di poca serenità e dilettantismo che si respira nella casa Comunale. Da molti cittadini abbiamo sentito l’espressione: “Siamo tornati indietro di venti anni”, probabilmente è la verità, e la dimostrazione è propri il fuggi fuggi generale che si sta verificando in questo anno.

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4 Commenti su Leonardo Paoletti attacca la Giunta, perché non valorizza personale interno?

  1. Innanzitutto andrebbe verificato se così tante persone se ne vogliono andare. Ammesso che ci sia questo esodo faccio alcune considerazioni:
    La prima è che questi hanno la fortuna di poter chiedere il trasferimento.
    La seconda è che se i vertici non sono soddisfatti o preferiscono persone più vicine ai loro sentimenti non si stracceranno le vesti per questi addii.

  2. Caro allen è proprio con questa logica che abbiamo fatto i disastri…se appartieni a quel partito o hai votato per il sindaco vai bene altrimenti sei un “nemico”da eliminare…i dipendenti vanno giudicati in base alla loro professionalità e competenza oltre che all’esperienza….non in base all’appartenenza politica od alla simpatia…..così si fanno i casini che tutti conosciamo caro Allen….

    • Possiamo dire tutto ed il contrario di tutto di questa situazione, che fra l’altro in qualche commento precedente anche tu hai portato a nostra conoscenza. Possiamo fare come Paoletti e dire che dipende dalla incapacità dell’amministrazione oppure possiamo anche dire che forse dipende dal licenziamento sbandierato ai quattro venti di qualche settimana fa oppure dal fatto che quando pubblicamente un politico dice che un ufficio non è capace di lavorare le reazioni possono essere queste. Faccio ipotesi. Sulla gestione delle deleghe e sulla gestione del personale sicuramente parto dal presupposto che il nostro sindaco non si fidi dei colleghi di Giunta, e forse nemmeno degli impiegati comunali, almeno non di tutti.

  3. È ora che chiunque occupi un
    Qualsiasi posto abbia le competenze e la serietà di svolgerlo nel migliore dei modi altrimenti bissiamo il caso della Reggia di Caserta in cui ancora ci si lamenta del sistema di lavoro adottato dal nuovo direttore!!!!! VALIDISSIMO

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