Primi d'Italia

Liberazione Sindaco di Caracas, appello Stefania Proietti

Si appella ai sindaci italiani per chiedere insieme la liberazione del sindaco di Caracas Antonio Ledezma

Festa della Liberazione ad Assisi, dal primo cittadino eletto al primo sindaco donna

Liberazione Sindaco di Caracas, appello Stefania Proietti

E’ stato registrato ieri e diffuso oggi il video nel quale il sindaco di Assisi Stefania Proietti. Si appella ai sindaci italiani per chiedere insieme la liberazione del sindaco di Caracas Antonio Ledezma (di origini italiane)

Ecco il testo del video-messaggio:

“Sono Stefania Proietti, sono il sindaco di Assisi. Ho appreso ieri grazie ad una persona che ospitiamo di origine venezuelana che il sindaco di Caracas è stato prelevato dagli arresti domiciliari in cui si trovava da due anni improvvisamente. La famiglia non sa nulla, è stato prelevato dalla polizia politica. Faccio appello a tutti voi colleghi sindaci: Antonio Ledezma sindaco di Caracas ha origini italiane: la sua famiglia non sa dove si trovi, non si hanno notizie di dove sia. Voi tutti come me sapete che il sindaco in una Città è come la madre in una famiglia: una città di otto milioni di abitanti che hanno convintamente eletto questo sindaco si ritrova senza sapere nemmeno dov’è.

Facciamo tutti un appello da inviare al presidente Maduro: affinché compia un atto di misericordia e rilasci questo sindaco alla sua città. Sarebbe un atto di distensione, un atto di grande Pace per un paese che ne ha totale bisogno.

Ve lo chiedo con alle spalle la Porziuncola: oggi ad Assisi abbiamo celebrato l’ottocentenario del Perdono.

Il perdono di Assisi è stato un gesto di san Francesco che ha chiesto perdono per tutti,  anche per i più grandi Peccati, anche per la guerra.

C’è speranza, colleghi sindaci. Facciamo un appello, mandiamo tanti appelli, inondiamo di appelli il Venezuela, il presidente Maduro per dire che non ci fermiamo di fronte alla guerra alla violenza ma che c’è speranza di pace.

Speranza di libertà per ogni paese, per ogni città come le nostre; noi nella nostra fortuna di non avere la Guerra abbiamo il dovere come amministratori pubblici di implorare e fare tutto per la Pace, ance laddove non c’è.

Facciamolo in nome di San Francesco, facciamolo per la Città della Pace come l’ha voluta San Francesco”.

Stefania Proietti Sindaco di Assisi

“La situazione in Venezuela sta precipitando di ora in ora ed è sempre più drammatica. La comunità internazionale non può stare a guardare”.

Così dichiara la Presidente del Consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, che in queste ore è in contatto costante con il Sottosegretario agli Esteri, Enzo Amendola, per seguire l’evolversi della vicenda.

“In qualità di Presidente della Consulta regionale dell’emigrazione –  afferma D’Amelio –  ho ricevuto mail disperate dai nostri connazionali in Venezuela che chiedono aiuto per le violenze e le repressioni che stanno subendo.  Stanotte – continua D’Amelio – sono stati arrestati il leader di opposizione, Leopoldo Lopez, e il sindaco di Caracas, Antonio Ledezma, di origine irpina. Sono in contatto costante con Sottosegretario agli Esteri, Enzo Amendola, e con la famiglia di Ledezma alla quale va tutta la mia più forte solidarietà”.

Ledezma è legato alla famiglia Bruno, che risiede a Grottaminarda, sono imprenditori molto conosciuti. Il primo cittadino era stato già arrestato due anni fa. Allora scattò la solidarietà del sindaco nonché presidente dell’Unione dei Comuni Angelo Cobino, con una lettera ufficiale:  “Lancio un forte appello per la liberazione del Sindaco di Caracas e di tutti i prigionieri politici. Esprimo solidarietà e sostegno ad Antonio Ledezma, al quale al nostra Comunità è legata da condivisione di ideali di libertà, democrazia e radici. Esprimo a nome personale, dell’Amministrazione e Consiglio Comunale, della Comunità Grottese e dell’Unione dei Comuni “Terre dell’Ufita” affettuosa vicinanza a tutta la Sua Famiglia, augurando che possa risolversi al più presto questa tristissima vicenda.”

“C’è un popolo che sta lottando con tutte le sue forze per difendere la democrazia e la libertà – conclude la D’Amelio – in condizioni estremamente precarie. Tra questi anche i 130 mila italo-venezuelani per i quali il governo italiano, come ha dichiarato Gentiloni, sta intervenendo non solo sul piano diplomatico ma anche sul piano della difesa”.

“La comunità internazionale – è l’appello accorato della Presidente D’Amelio –  intervenga subito per ripristinare la democrazia”

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3 Commenti su Liberazione Sindaco di Caracas, appello Stefania Proietti

  1. Cioè va, ma fatemi capire, perché io so’ stonato e non comprendo bene. Il sindaco di Assisi, con tutti i problemi che ci sono in città, va a pensare al sindaco di Caracas? Cara sindaca, capisco la gravità della situazione, ma mi pare che ad Assisi ci siano delle difficoltà molto più evidenti che andare ad occuparsi di Caracas. Tu sei il sindaco di Assisi e non il sindaco del Mondo. Pensa al tuo piccolo…lavorando per Assisi per favore e grazie

  2. Questa ha problemi di onnipotenza….mamma mia come siamo messi….la prendiamo con il caldo? Ma si dai che è meglio….ma chi le sta intorno possibile non riesce a farle capire che è stata eletta pet amministrare questa nostra città e non per stare tutti i santissimi giorni sui giornali a farsi pubblicità con questa fascia a traverso (vi prego…nascondetela)…fatele capire che amministrare è un’altra cosa…..pensa di stare nel paese dei balocchi…è tutto un divertimento….

  3. Caro mio…per lavorare bisogna saperlo fare…avere degli obiettivi…pianificare…saper amministrare…continuo? Meglio i proclami…farsi fotografare ovunque….apparire più semplice di essere….a buon intenditor…..

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