Lunghi, Comune Assisi può accendere mutui per 50 milioni di euro

Ed è il frutto dell'oculata gestione delle Amministrazioni del passato

Lunghi, Comune Assisi può accendere mutui per 50 milioni di euro

Lunghi, Comune Assisi può accendere mutui per 50 milioni di euro

da Antonio Lunghi
ASSISI – La capacità mutuabile del Comune di Assisi dipende dalle entrate correnti che ammontano, nel 2017, a circa € 26.000.000. La quota in “conto interessi” che può essere impegnata è pari alla Capacità mutuabile meno quanto effettivamente viene corrisposto da Mutui precedentemente accessi che ammonta nel Bilancio a € 90.000. Questo significa che il Comune di Assisi ha una capacità mutuabile di € 2.500.000 in quota interessi.

In soldoni si potrebbero accendere mutui per un valore complessivo di € 50.000.000.

Risulta da questi dati evidente che una oculata gestione finanziaria portata avanti, nell’ultimo ventennio dalle amministrazioni prima Bartolini poi Ricci ed ultimo dal sottoscritto, siano state capaci oggi di poter produrre investimenti che non possono essere più procrastinati.

Nel Bilancio 2017 le somme utilizzate per l’accesso ai mutui ammontano a circa € 700.00 di cui € 90.00 in quota interessi ed il resto in quota capitale. Nel 2018 e soprattuto nel 2019 questi dati avranno una diminuzione significativa.

Il mutuo di € 1.600.000 citato dal Consigliere Fabrizio Leggio fa parte di una quota parte di investimento relativo alla recupero dell’Archeologia industriale degli ex edifici Montedison per la realizzazione del PalaEventi e del Museo del Pugilato per un importo complessivo di € 3.000.000 di cui € 1.400.000 a carico della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il fatto che ancora non è stato aperto il Museo del Pugilato, non significa che l’intervento non sia stato estremamente importante al di là della scelta da tutti non condivisa di realizzare il Museo Mazionale del PugilatoIl sottoscritto ha più volte ribadito la necessità di procedere ad alcuni interventi di miglioria del PalaEventi per poterlo utilizzare nel giusto modo. La demolizione del soppalco in cemento armato è un intervento necessario per la valorizzazione di questa struttura.

Resta il fatto che la capacità mutuabile del Comune di Assisi è considerevole e quindi, come avevamo già anticipato nella Campagna elettorale del 2016, occorre procedere celermente a mettere in cantiere due interventi fondamentali:

  • 1) La ristrutturazione del complesso di Fossa Caroncia, piscina e campo sportivo, individuando una cifra adeguata con cui costruire un progetto complessivo coinvolgendo soggetti privati interessati all’operazione.
  • 2) Il rifacimento del tratto in cubetti di porfido di via Patrono d’Italia a S. Maria degli Angeli.

Sono due interventi di una certa importanza ma che, con l’introduzione dell’imposta di soggiorno, sono alla portata di questa Amministrazione che fra l’altro oggi ha a disposizione un Architetto di valore che può immaginare un intervento, soprattutto per il complesso sportivo di Assisi, di alto valore: architettonico e paesaggistico.

Vorrei ricordare che l’Amministrazione precedente aveva individuato una strada da percorrere in questa direzione per quanto riguarda l’intervento del Centro Sportivo di Assisi: “Realizzare un progetto di massima in cui veniva quantificato l’importo dell’intervento e poi costruire un finanziamento utilizzando anche sistemi di partenariato pubblico-privato”.

Se il Comune non pone sul tappeto una cifra adeguata nessuno si farà avanti vista la necessità di realizzare una piscina coperta che è la struttura che può garantire un ritorno economico accettabile dall’investimento.

Questa Amministrazione ha perso tempo un anno e mezzo ed oggi ci troviamo nelle stesse condizioni di partenza andando ad affermare quello che noi sostenevamo.

Ma la realizzazione di questi due interventi da la possibilità ai cittadini di Assisi di apprezzare l’introduzione dell’imposta di soggiorno con delle opere significative che sono sia al servizio degli assisani che dei nostri graditi ospiti e non disperderli in una serie di iniziative che personalmente sono inutili.

Il denaro, sopratutto se pubblico, va speso con oculatezza.

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