Maurizio Terzetti, Assisi rinnovata, io assessore? Perché no
da Maurizio Terzetti
Ritengo opportuno intervenire sulla questione della nomina del nuovo assessore comunale con deleghe per turismo e cultura. Il mio nome al riguardo è stato fatto, e circola tuttora, a ragione soprattutto della mia lunga esperienza in questo campo come dirigente della Provincia di Perugia. La mia “candidatura”, tuttavia, sicuramente non è stata avanzata dall’opposizione né è stata proposta dalla maggioranza. Essa è, forse, solo la conseguenza e il rispecchiamento spontaneo del mio rapporto culturale di fondo con Assisi, fatto di interessamento costante per la sua storia e il suo presente, per la “cronaca” del suo passato e la “poesia” del suo avvenire.
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Questi sono i valori, utilissimi in chiave di immagine e di attrattiva turistica, che mi va di testimoniare e che possono prendere anche la forma di un impegno amministrativo, come qualcuno ha potuto scrivere. Del resto, soprattutto attraverso il progetto di “Assisi rinnovata” – dedicato ad Arnaldo e a Gemma Fortini -, sto cercando di agire in questa direzione, facendo di alcuni “ricordi” del recente passato un patrimonio condiviso in funzione della città di domani.
Assisi di oggi e di domani ha bisogno, prima di tutto, di mostrarsi nei mille angoli inediti della sua forma urbana e di proporsi turisticamente agli ospiti con una ricchezza di eventi distribuiti nella capillarità del suo tessuto dentro e fuori le mura, dal Subasio al Chiascio, fino a concepire alleanze strategiche in chiave di intera Valle Umbra.
Questo è esattamente quello che penso che io debba continuare a fare, rivolto alla gente e alle professionalità di Assisi, indipendentemente dall’esito che avrà la nomina del nuovo assessore comunale.
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