Mozione del M5s di Assisi per ridurre stipendio dirigenti comunali

dirigenti comunali che arrivano a percepire in alcuni casi oltre il triplo del Sindaco

Mozione del M5s di Assisi per ridurre stipendio dirigenti comunali
Fabrizio Leggio

Mozione del M5s di Assisi per ridurre stipendio dirigenti comunali
da Fabrizio Leggio Portavoce consigliere comunale M5S Assisi ASSISI – Una delle prime azioni intraprese da quando siamo entrati nel palazzo comunale, su richiesta dei cittadini, è stata quella di analizzare le retribuzioni sia dei politici che dei dirigenti comunali che sono le seguenti:

  1. Sindaco €. 2.788,87 – indennità mensile lorda;
  2. Vice Sindaco €. 1.533,88 – indennità mensile lorda;
  3. Presidente del Consiglio €. 1.245,99 – indennità mensile lorda;
  4. a ciascun Assessore €. 1.245,99 – indennità mensile lorda;
  5. a ciascun Consigliere €. 37,8 – gettone di presenza lordo.
  6. Segretario generale: 94.301,26 € retribuzione annua lorda
  7. Settore Affari Generali: 107.990,15 € retribuzione annua lorda
  8. Settore Istituzionale e Finanziario: 89.406,87 € retribuzione annua lorda
  9. Settore Polizia Municipale: 82.646,33 € retribuzione annua lorda
  10. Settore Infrastrutture: 109.373,42 € retribuzione annua lorda

Mentre riteniamo adeguata la retribuzione della componente politica, non si può dire altrettanto di quella dei dirigenti comunali che arrivano a percepire in alcuni casi oltre il triplo del Sindaco in un territorio dove lo stipendio medio del cittadino è di 17.285 euro lordi all’anno ( dichiarazioni 2014). Stipendi ai nostri occhi spropositati soprattutto se rapportati con le dimensioni della realtà assisana e con le effettive responsabilità richieste.

Non si ricorda un’azione di responsabilità a memoria d’uomo mentre di errori, anche gravi a volte, potremmo citarne più d’uno. La cosa che più di tutte salta all’occhio è il fatto che alla retribuzione tabellare da contratto di oltre 45mila euro annui, vanno ad aggiungersi una serie di voci (retribuzione di posizione, da obbiettivo, incentivi, incarichi accessori) che sono di fatto la cosiddetta componente premiale e sono in buona parte a discrezione politica, ovviamente in questi anni fissata in prossimità del massimo consentito per legge.

Se la retribuzione da obbiettivo, come dice la parola stessa, è legata al raggiungimento di un determinato risultato, la retribuzione da posizione, una volta stabilità, è invece assicurata. Una sorta di premio a prescindere.

I criteri con cui si assegna la retribuzione da obbiettivo sono poi alquanto nebulosi. Nessuno ha ben capito quali sono questi obbiettivi da raggiungere e la relazione del l’Organismo Indipendente di Valutazione che attesta il raggiungimento del risultato parla di – L’OTTIMO RAPPORTO TRA COLLEGHI – L’AFFEZIONE E L’ORGOGLIO PER IL PROPRIO ENTE – LA SODDISFAZIONE GENERALE PER IL PROPRIO LAVORO – LA STIMA DEL PROPRIO SUPERIORE GERARCHICO … Con tutto il rispetto per queste buone intenzioni, non ci sembrano obbiettivi seri e soprattutto verificabili oggettivamente da tutti.

Alla luce di tutto ciò il M5S ha presentato una mozione nella quale si chiede: 

  • 1) Operare una nuova valutazione formale ed espressa dei contenuti delle funzioni dirigenziali
  • 2) Ridurre di un ammontare pari al 30% l’importo della retribuzione da posizione dei dirigenti comunali
  • 3) Trasferire dalla retribuzione da posizione alla retribuzione da risultato il 50% di quanto residua dalla riduzione di cui al punto 2
  • 4) Definire in termini numerici e misurabili e rendere pubblici gli obbiettivi da cui dipende la retribuzione di risultato.
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