Ospiti maltrattati Torchiagina, Lega, videosorveglianza e test

TORCHIAGINA, TERNI, ORVIETO: GLI ULTIMI EPISODI DI CRONACA NELLA MOZIONE DELLA LEGA NORD FIORINI E MANCINI: “RAFFORZARE I CONTROLLI”

Ospiti maltrattati Torchiagina, Lega, videosorveglianza e test

Ospiti maltrattati Torchiagina, Lega, videosorveglianza e test Installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso con possibilità di connessione da remoto da parte delle Forze dell’ordine; controlli periodici ed “a sorpresa” da parte di persone incaricate; test psicoattitudinali ripetuti nel tempo per operatori e maestri. Quanto accaduto alla Comunità “L’Alveare” di Torchiagina di Assisi non può passare inosservato. E’ ora che la Regione rafforzi i controlli e la sorveglianza nelle strutture umbre che ospitano soggetti a rischio, come asili nido e scuole d’infanzia, case di riposo per anziani, centri di recupero per malati psichiatrici.

La Lega Nord Umbria, attraverso i due consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, ha depositato una mozione per chiedere alla Giunta Regionale di incentivare l’uso di strumenti di controllo presso le strutture sopraindicate. “Gli episodi di violenza mentale e fisica accaduti a Torchiagina – spiegano Fiorini e Mancini – sono solo gli ultimi di una serie di eventi che in Umbria hanno riguardato anche scuole d’infanzia e case di riposo per anziani. Ricordiamo, ad esempio, quanto accaduto a Terni nel 2013 in una casa di riposo per anziani dove gli ospiti subivano, secondo la Guardia di Finanza di Terni, “botte, insulti, capelli tirati, gesti osceni, torture cinesi e morsi”.

Nel mese di aprile di quest’anno un’altra notizia di maltrattamenti e questa volta ha riguardato un asilo nido di Allerona, nel comprensorio orvietano, dove la maestra, secondo le indagini della Polizia “maltrattava e vessava” i bambini “abusando dei mezzi di correzione e disciplina”. L’ultimo episodio ha riguardato, appunto, la casa protetta di Torchiagina dove gli operatori, stando al Gip, utilizzavano “metodi da lager”, non solo “botte”, “umiliazioni” e “vessazioni quotidiane”, ma si parla di “somministrazione di sonniferi” per i pazienti con problemi psichiatrici, particolarmente indifesi e vulnerabili.

Siamo turbati da tutti questi episodi, ma lo siamo ancora di più se pensiamo che potrebbero esserci altri casi come questi ancora nascosti. E questo perché per i familiari o gli amici dei bambini, degli anziani o dei malati che frequentano tali strutture, in molti casi è difficile riconoscere i segni delle violenze che solo in un secondo momento possono provocare gravi conseguenze sia fisiche che psicologiche a chi le subisce.

Spesso tutto parte da una denuncia e poi i fatti vengono confermati dall’installazione nascosta di videocamere che permettono alle forze dell’ordine di constatare quanto avviene all’interno delle strutture e quindi intervenire. Come Lega Nord Umbria pensiamo alla tutela di questi soggetti a rischio e, oltre ad aprire il dibattito sull’argomento in sede di Consiglio Regionale, vogliamo proporre all’assemblea e alla Giunta di intervenire in maniera preventiva sia sulle strutture pubbliche che su quelle private. Pensiamo, inoltre, alla possibilità di installare videocamere anche nelle scuole elementari e medie per prevenire il bullismo, fenomeno attualmente molto diffuso.

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