Per Mignani sindaco, Bettella: “Un Bene Comune vulnerabile”

È necessario che lo sguardo sul Bene Comune sia di tutta la comunità

Per Mignani sindaco, Bettella: "Un Bene Comune vulnerabile"

Per Mignani sindaco, Bettella: “Un Bene Comune vulnerabile”

da Elsa Bettella, Movimento Mignani – Scelgo Assisi
Il senso del Bene Comune è uno sguardo privilegiato sulla città che riesce a vedere in maniera diversa il territorio. È uno sguardo denso e attento che mette in relazione i diversi spazi. È uno sguardo diverso da quello quotidiano e distratto di chi usa il territorio senza più vederlo. Il territorio di Assisi, composto da tutte le sue ventitré frazioni, è il nostro Bene Comune. Il territorio, come abbiamo visto e ascoltato a Palazzo, a Rivotorto, a Santa Maria come a Tordibetto, nel centro storico di Assisi, Capodacqua e dove successivamente faremo visita, è un corpo vivente e, come i corpi delle persone, è vulnerabile, delicato e ha dei limiti. Non si può sfruttare a oltranza e se ne devono diagnosticare i malanni, e l’incuria di anni, per curarli in modo lucido e accudente. Il gruppo “Scelgo Assisi” ha idee e competenza per la cura e la valorizzazione di ogni singolo territorio tenendo conto della vulnerabilità di ciascuno (cura degli spazi, riqualificazione urbana, risanamento dei pozzi e accesso all’acqua, piste ciclopedonali, promozione politiche di contrasto verso l’abbandono di alcuni centri) ed è consapevole che la dimensione del vivere odierno ha un dato fondamentale a cui poco si pensa: l’esistenza del limite.

È necessario che lo sguardo sul Bene Comune sia di tutta la comunità: coesa e fiduciosa. C’è una cosa che gli studiosi chiamano “capitale sociale” che racchiude un insieme di lealtà sociale, partecipazione e identità culturale. Dove c’è capitale sociale la comunità è esigente nei comportamenti pubblici e non accetta le promesse prive di fondamento o tradite, o le menzogne, e si sente in diritto di ritirare la fiducia. Si tratta di una pubblica opinione che vuole essere ascoltata e rispettata  perché è garante della democrazia. La partecipazione comune, ovvero questo capitale sociale, è necessaria per fare fronte all’opportunismo e all’individualismo, altrimenti la comunità si disgrega in una lotta per l’accaparramento infischiandosene delle regole e della vulnerabilità del territorio ritenendo normale che ognuno pensi solo ai fatti propri.

Abbiamo bisogno di capitale sociale nel nostro territorio: di un impegno collettivo e generoso, di uno sguardo attento e accudente per prendere decisioni e stabilire priorità.  Il territorio è il nostro Bene Comune e oltre che valorizzato va prima salvato e curato, con l’aiuto di tutti per il bene di tutti, e non tradito dalla furbizia dell’individualismo o dall’arroganza pubblica.

 

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