Realtà Popolare Assisi, Tana libera tutti!

Mettere gente che rappresenta il nuovo e che non è “impicciata” su questioni e posizioni di potere

Assisi, dimissioni Coordinatore Comunale, alcune note di Tamburi
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Realtà Popolare Assisi, Tana libera tutti!

da Giampiero Tamburi (Segretario RP)
Forse ancora perché non siamo entrati nella fase della campagna elettorale dove si sparano bordate politiche forti, nelle quali tutti hanno da ridire sugli errori di tutti ma, quando questo avverrà, ne vedremo delle belle e delle brutte! Ora si limitano solo a dire quello che bisognerebbe fare da molto tempo ed ancora non è stato fatto, per il bene della città (sic!).

Badate bene: a dirlo sono quelli che avrebbero dovuto ed avuto il dovere di adoperarsi per risolvere i problemi che lamentano ora, perché amministratori, da lunga pezza, della città in questione. E perché non l’hanno fatto?

Molto probabilmente o perché non se ne sono resi conto della loro esistenza o perché, cosa molto più probabile, erano occupati a darsi le martellate sulle ginocchia, sempre arrabbiati e litigiosi, per ragioni squisitamente personali e di potere fine a se stesso.

C’è poi la questione che si può comprendere senza condividere, che ancora la bruciatura, per i grandi esclusi, nel rimpasto a suo tempo della Giunta, obbligato in ragione delle “quote rosa” imposte, può ancora far male e far sentire i suoi effetti ma, anche in quel caso è una squisita faccenda personale che nulla ha a che vedere con la non gestione della cosa pubblica del Consiglio ancora in carica.

Un esempio concreto? Per dimostrare come queste affermazioni siano vere, basta dare uno sguardo a come si sono comportati con la questione dell’antenna della Wind, in località Caminaccio, piazzata con ruspe e attrezzi vari, il giorno della vigilia di Natale del 2015: esempio tipico di una gestione verticistica condotta all’insegna del “me ne frego di ciò che la gente vuole, attraverso i Comitati e vado avanti per la mia strada”, mostrando la sintesi di come è stato gestito il Comune da svariati anni a questa parte.

Una Commissione istituita allo scopo che, guarda caso, è ferma per mere questioni burocratiche e che, vedrete voi come siano vere queste affermazioni, sarà rimessa in moto il tempo opportuno per usarla come strumento politico, risolvendo la “vexsata questua” al momento opportuno, solamente per attirare consensi di persone che, non avendo la dovuta attenzione alle cose politiche, si troveranno davanti al fatto compiuto reputandolo uno sforzo degli amministratori, pronti ed attenti alle loro esigenze (ahimè!).

Se questi signori riescono a farsi rieleggere, saranno nella possibilità di nascondere, per altri 5 anni, quello che non hanno fatto e gli errori nelle loro gestioni del Comune, non dovendo renderne conto a chi, prendendo il loro posto, domandasse spiegazione dei loro comportamenti e di giustificarli davanti alla collettività.

La maggioranza di destra coprirà i suoi, l’opposizione di sinistra i propri, le varie destre i loro (proprio così perché nel Comune di Assisi non possiamo fare solo la distinzione di maggioranza e minoranza ma dobbiamo distinguere le varie destre in lotta costante tra di loro) e le sinistre quelli che le competono.

Se, sfortunatamente, dovessero per questa legislatura, ancora sedere sopra quegli scranni, su una cosa si troveranno sicuramente tutti d’accordo: non darsi la zappa sui piedi coprendosi a vicenda gli uni con gli altri. Ma gli Assisiani vorranno tutto questo? Seguiteranno a votate dando la preferenza a questi elementi o avranno il buon senso di mandarli definitivamente a casa, per il bene della città?

Questi signori dovrebbero, se ancora hanno dignità, ritirarsi in buon’ordine e lasciare il posto a chi ha veramente l’intenzione di amministrare la città per il bene dei suoi cittadini. La partecipazione è la chiave che apre la posta al rinnovamento ed alla soluzione dei problemi.

Ma questa partecipazione alle scelte da concordare con chi hanno il dovere di ascoltare, l’hanno mai messa nel programma con cui sono andati a gestire la cosa pubblica? Non si scappa! Su questa situazione bisogna solo mettere alla gestione del Comune di Assisi, gente che rappresenta il nuovo e che non è “impicciata” su questioni e posizioni di potere, portate avanti con la sfrontatezza ed il più assoluto menefreghismo verso la collettività della città.

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1 Commento su Realtà Popolare Assisi, Tana libera tutti!

  1. Passi per non conoscere l’italiano, ma se si vuole usare la lingua morta, quanto meno onde evitare di ucciderla nuovamente, sarebbe opportuno conoscerne le locuzioni.

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