Rino Freddii, il cambiamento promesso c’è, anche se non è certo in meglio

Dopo quasi un anno infatti i cittadini sono ancora in attesa di soluzioni

Rino Fredii, contenuto miei articoli innervosisce Maggioranza di Assisi

Rino Freddii, il cambiamento promesso c’è, anche se non è certo in meglio
da Rino Freddii
ASSISI – Il cambiamento promesso c’è sicuramente, anche se non è certo in meglio, come cominciano ad affermare oramai anche i più irriducibili estimatori dell’Amministrazione Proietti e come lo dimostra in maniera inequivocabile il malcontento espresso con forza da alcuni consiglieri comunali di maggioranza “costretti” ad accettare scelte fatte a loro insaputa, in barba alla tanto sbandierata trasparenza.

Al di là degli improvvisati e carenti provvedimenti del passato (il tira e molla sulla ZTL; l’incompleta e quindi inefficace delibera contro il gioco d’azzardo; l’infelice modifica del regolamento per i mercatini nel centro storico, che penalizza i commercianti e non fa certo aumentare i visitatori; l’invenzione della “fertility room”, che ha scatenato ilarità anche al di fuori dei confini nazionali; lo squallore delle luminarie del centro storico; gli inadeguati interventi per la neve e il gelo, che centinaia di cittadini hanno contestato), ai quali recentemente si sono aggiunti un bilancio a dir poco vago ed una inopportuna modifica della pianta organica, in questi primi nove mesi non si registra nessuna iniziativa di rilievo, se non le solite comparsate della Prima Cittadina (superata nel numero solo dall’imbattibile Travicelli) e la sua corte a manifestazioni quasi sempre ideate ed organizzate da altri, che si è tentato demagogicamente di far passare per proprie con stucchevoli foto di gruppo e furbi comunicati stampa.

Dopo quasi un anno infatti i cittadini sono ancora in attesa di conoscere le concrete proposte-soluzioni assicurate in campagna elettorale relative al piano regolatore, all’ospedale, alla piscina di Assisi, alle antenne di S. Maria degli Angeli ed alla lottizzazione Campo Grande di Petrignano, come al tempo stesso sollecitano lo sblocco delle opere pubbliche, che oltre a soddisfare le reali esigenze del territorio, garantirebbe quella boccata di ossigeno vitale per le imprese del settore che da anni attraversano una crisi senza precedenti.

Sul fronte turismo, l’altra voce determinante per il PIL locale e per l’occupazione, le cose, se possibile, vanno ancora peggio; ne sono prove tangibili le desolanti vie deserte della città e l’accorata richiesta di aiuto della Confcommercio assisana, la quale lamenta un’escalation delle disdette da parte dei turisti a seguito delle notizie allarmanti  e fuorvianti diffuse all’indomani del terremoto.

A tal proposito, anche se è evidente la corresponsabilità dei vertici regionali, non sono pochi i cittadini che ritengono inappropriate le iniziative dell’amministrazione comunale dei mesi passati e tardivi i provvedimenti di questi giorni (serve a poco chiudere la stalla quando oramai i buoi sono fuggiti) e si domandano e domandano: perché il Sindaco e la Giunta non hanno promosso immediatamente un’azione, anche eclatante, per attirare l’attenzione dei media nazionali?

Perché non si è fatta pressione sulla Regione per una tempestiva e corretta informazione? Si è pensato che il fertility day fosse la panacea di tutti i mali? Si è creduto risolutivo “sparare” sulla Croce Rossa?

 

Rino Freddii

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