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Assisi non ci sta, Pettirossi, no a polemiche, siamo in prima linea

Il Comune di Assisi è in prima linea per garantire servizi scolastici sempre migliori e accogliere chi fugge dalla povertà e dalle guerre

Assisi non ci sta, Pettirossi, no a polemiche, siamo in prima linea

Assisi non ci sta, Pettirossi, no a polemiche, siamo in prima linea

Senza alimentare polemiche, che non ci interessano, vogliamo chiarire alcuni punti rispetto a quanto scritto da alcuni esponenti dell’opposizione. Per quanto riguarda l’iscrizione ai servizi di mensa e di trasporto, è stata garantita dall’Ufficio scuola l’apertura in tre diverse sedi (Assisi, Santa Maria e Petrignano) dal 3 luglio fino al 25 agosto, per un periodo di tempo ampio e volto a permettere a tutti i genitori di effettuare l’iscrizione in modo agevole.
Questa mattina, purtroppo, non è stato possibile l’iscrizione presso la sede di Petrignano, perché purtroppo una delle persone addette a questo servizio è stata vittima di un incidente che le ha reso impossibile essere presente sul posto di lavoro. Ci scusiamo comunque con i genitori per il disagio.
Allo stesso tempo ricordiamo che era, in ogni caso, possibile effettuare l’iscrizione a Santa Maria degli Angeli e ad Assisi, oltre che scaricando un apposito modulo da internet e inviandolo via mail al Comune.
Il prossimo anno la procedura di accesso ai servizi scolastici sarà ulteriormente migliorata, con strumenti on line più innovativi e semplici. In questi mesi il Comune di Assisi ha iniziato un percorso importante di innovazione e di digitalizzazione, che riguarderà anche i servizi scolastici e le scuole, perché vogliamo sempre di più offrire alle ragazze e ai ragazzi del nostro territorio ambienti educativi e servizi all’altezza delle sfide di oggi.
Per quanto riguarda la polemica triste sul numero dei rifugiati, vogliamo solo affermare, con tranquillità e con forza, che Assisi è un faro nel mondo per quanto riguarda l’accoglienza, il dialogo e la pace. Non possiamo ricordarcene solo quando ci pare. Siamo chiamati tutti – maggioranza e minoranza – ad una responsabilità maggiore rispetto a chi amministra altre città. Accogliere chi scappa dalle guerre e dalla povertà rappresenta un dovere civico per tutti, a cui una città come la nostra non può certamente sottrarsi.
Avere paura di 83 persone che cercano rifugio, che rappresentano (su 28.425 abitanti) lo 0,29% dei residenti del nostro Comune, rappresenta un segno di “immaturità politica” e nasconde forme di discriminazione inaccettabili.
L’accoglienza non è un optional ad Assisi. Deve diventare, in tutti i campi, un modo d’essere, una leva per creare una comunità sempre più coesa, più aperta e e più capace di dialogare con tutti.
Anche per questo motivo l’anno prossimo organizzeremo una serie di eventi per sensibilizzare i cittadini e gli studenti sui temi della “cittadinanza globale”, dello “sviluppo sostenibile”, dell’integrazione.
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