145 anni di Istituto Serafico di Assisi, la festa con la Banda dei Carabinieri

Ai festeggiamenti è intervenuto il Generale di Corpo d'Armata, Tullio Del Sette

145 anni di Istituto Serafico di Assisi, la festa con la Banda dei Carabinieri
Banda dei Carabinieri

145 anni di Istituto Serafico di Assisi, la festa con la Banda dei Carabinieri E’ stata la Banda dei Carabinieri a suggellare la festa dell’Istituto Serafico di Assisi. 145 anni di vita festeggiati da una delle più grandi istituzioni musicali d’Italia. Alla presenza, fra gli altri, del generale di corpo d’armata, Tullio Del Sette, dei vertici dell’Arma Benemerita dell’Umbria e del sottosegretario Gianpiero Bocci, l’orchestra diretta dal tenente colonnello, Massimo Martinelli, ha aperto il suo programma con il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart. Le note dell’Overture sono risuonate sul palco del grande teatro Lyrick di Assisi.

L’evento di beneficenza vuole richiamare l’attenzione del pubblico sui progetti e le attività dell’Istituto, con particolare attenzione al noto progetto i Letti di Francesco, attraverso il quale il Serafico di Assisi sta cominciando ad ospitare piccoli pazienti, anche provenienti da territori esteri che non permettono loro una cura ed un’assistenza adeguata al loro stato di bisogno, letti totalmente sostenuti attraverso la carità e il coinvolgimento di tanti sostenitori.

Grandi i professori d’Orchestra, grande il maestro, per una delle Bande musicali più famose al mondo. dal 1820 rappresentano una delle più elevate realtà musicali, orchestrali, della nostra Italia. Oltre all’Overture di Mozart, c’è stato tempo per brani di Morricone, Agapkin, Mascagni, Gounod, Elgar, Khacaturian, Cirenei e Novaro.

I Letti di Francesco sono “una finestra aperta sul mondo dei bambini disabili che l’Istituto ha voluto creare quale ‘segno concreto’ del Giubileo della Misericordia”. Le cure offerte dall’ Istituto Serafico di Assisi – attraverso questo innovativo progetto sanitario – si estendono dunque anche ai bambini pluridisabili gravi che fuggono da paesi in guerra o da realtà dove non sono presenti condizioni idonee al loro percorso di cura e riabilitazione. Lo stimolo a pensare di accogliere piccoli disabili gravi, poveri, abbandonati, profughi, stranieri, abbandonati o senza dimora, dando vita a un vero e proprio corridoio umanitario che coinvolge istituzioni italiane ed internazionali, è arrivato direttamente da Papa Francesco.

“Con questo concerto e con la straordinaria partecipazione della Banda dei Carabinieri – spiega Francesca Di Maolo, Presidente dell’ Istituto Serafico di Assisi – celebriamo 145 anni e ci ritroviamo pronti ad affrontare il futuro con la convinzione di dover fronteggiare nuove sfide, ma con la certezza di poterle superare solo insieme: ascoltandoci, confrontandoci, sostenendoci l’uno con l’altro. Lo faremo non solo perché amiamo i nostri ragazzi, non solo per onorare il nostro lavoro, ma perché il compito che ci è affidato è molto di più che curare, assistere e riabilitare dei bambini e ragazzi disabili. Si tratta di contribuire alla costruzione di una società degna dell’uomo: quella che assume la fragilità come il centro, quella che custodisce, promuove e difende la vita”.

I LETTI DI FRANCESCO, IL PROGETTO IN SINTESI – Il progetto de I letti di Francesco è destinato a minori disabili gravi, sia maschi che femmine che, così come segnalati previa presentazione di idonea documentazione sanitaria o su segnalazione di organismi di intervento in loco, siano essi governativi e no. Per disabilità grave si intendono quelle patologie normalmente trattate dall’Istituto e, in maniera esplicativa ma non esaustiva si elencano: Patologie e sindromi genetiche Malattie rare Paralisi cerebrale infantile Patologie neurodegenerative Ipovisione Cecità Sordità Epilessia Ritardo mentale Disturbi psichiatrici e comportamentali Disturbi dello spettro autistico Disturbi non specifici dell’apprendimento

Il percorso si articolerà in molteplici attività educative-abilitative-riabilitative e socio-assistenziali che si svolgono all’interno delle unità residenziali e semiresidenziali, nell’area dei laboratori e nell’area dei terapisti. Le figure professionali che fanno parte del team educativo-abilitativo-riabilitativo sono: il fisiatra, il neuropsichiatra infantile, il neurologo, lo psichiatra, lo psicologo clinico, lo psicologo per le famiglie, lo psicopedagogista, l’assistente sociale, i terapisti della riabilitazione, l’educatore, l’operatore socio sanitario e l’infermiere, oltre a personale coinvolto nella mediazione culturale per un congruo inserimento.

Ai festeggiamenti hanno partecipato anche la presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, il sindaco di Assisi, Stefania, Proietti e gli assessore Travicelli e Pettirossi.

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