Natale al Serafico, è teatro nel giorno di Santa Lucia

frutto del lavoro di mesi e culmine di prove intense e appassionate

Natale al Serafico, è teatro nel giorno di Santa Lucia

da Stefano Malfatti
Anno dopo anno Santa Lucia è diventata al Serafico
non solo l’occasione nella quale fare incontrare tutti i mondi che lo animano (genitori, operatori, medici, comunità, semplici cittadini, benefattori, ecc…) per scambiarsi in anteprima gli auguri natalizi. Ormai è il pomeriggio in cui i ragazzi ospiti dell’istituto mettono in scena un breve spettacolo teatrale, frutto del lavoro di mesi e culmine di prove intense e appassionate, sempre nell’ambito del loro percorso riabilitativo.

Fabrizio e Stefano insieme ai loro colleghi operatori individuano ogni volta un testo simbolico da rappresentare, utile anche e soprattutto per incentivare le loro abilità espressive e articolarle anche tra di loro in gruppo e per il pubblico. Quest’anno è toccato a “Il Canto di Natale di Dickens” che ben rappresenta, ancora ai giorni nostri, la necessità di aprirsi al mondo e di avvicinarsi ai bisogni del prossimo senza chiudersi in egoismi e disattenzioni verso la vita (e i problemi) che ci scorre accanto.

Il romanzo è uno degli esempi di critica di Dickens della società ed è anche una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo. Racconta la rapida conversione del vecchio e tirchio Scrooge, visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un’ammonizione dello spettro del defunto amico e collega Jacob Marley.

Il Canto unisce al gusto del racconto l’impegno nella lotta alla povertà, allo sfruttamento minorile, alla analfabetismo: problemi dell’ scorso secolo ma con i quali – in forme diverse – continua a confrontarsi il mondo moderno. Abbattere questi pregiudizi è lo spirito con il quale oggi anche i ragazzi del Serafico hanno voluto salutare il folto pubblico intervenuto e offrire il loro personale augurio di Buon Natale.

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