Parcheggiatori e commercianti abusivi a Santa Maria degli Angeli, “Assisistan”

La denuncia sociale arriva direttamente da una cittadina

Parcheggiatori e venditori abusivi anche a Santa Maria degli Angeli

Parcheggiatori e commercianti abusivi anche a Santa Maria degli Angeli da L. Gervasi – Gli extracomunitari (clandestini, migranti) che chiedono soldi fanno oramai parte del nostro panorama sociale, tutto italiano, di ogni giorno. Il buongiorno inizia già al mattino, davanti al bar, con il solito ragazzo di colore che aspetta, non per chiederti un lavoro, non per trovare una occupazione, ma per avere soldi. Stessa scena davanti ad ogni supermercato, esercizio commerciale come se gli Italiani fossero un gigantesco bancomat. In ogni città i parcheggi pubblici, non a pagamento, davanti ai santuari, supermercati, esercizi commerciali…sono diventati terra di nessuno in mano a gruppi di extracomunitari di colore che per parcheggiare pretendono soldi e ti indicano dove parcheggiare e dove no come se il suolo pubblico appartenesse loro.

Anche a Santa Maria degli Angeli i parcheggi davanti alla Basilica e il parcheggio adiacente alla Domus Pacis è oramai in mano ad un gruppo di africani che, improvvisatesi parcheggiatori abusivi e venditori ambulanti sempre abusivi, controllano il territorio che hanno scelto come loro zona di lavoro. E lo fanno con dedizione. Fermano le auto, ti sgridano se decidi di parcheggiare dove vuoi tu e non dove vogliono loro. Ti invitano ad entrare nel parcheggio per poi chiederti soldi come se il parcheggio non fosse più libero ma a pagamento, cercano di venderti merce senza averne l’autorizzazione, ti mandano a quel paese se ti ribelli e non paghi.

I malcapitati di solito sono i turisti che, malvolentieri, sono costretti a pagare: una vera e propria estorsione tollerata da molti. I parcheggiatori zelanti litigano anche fra di loro se c’è un intruso: beh, d’altronde il posto di lavoro va difeso a tutti i costi. Se poi scappa la pipì che fai? Urini e fai i tuoi bisogni nei cespugli che costeggiano lo spiazzo della Basilica. Beh che c’è di male? Basta vedere i telegiornali per rendersi conto che i nostri spazi verdi sono diventati dei bagni a cielo aperto.

Oramai ci siamo auto narcotizzati e subiamo, senza ribellarci, ogni tipo di sopruso e sopraffazione. Difatti anche coloro che dovrebbero far rispettare le leggi non fanno niente per stroncare il fenomeno sul nascere. Mi domando: è questa l’accoglienza, l’integrazione di cui tanto si parla? Un esercito di accattoni, abusivi, mendicanti molesti dei quali oltretutto non si sa nulla che affollano le città e i paesi? È questa la famosa ricchezza e risorsa che dovrebbe ispirarci tutti e che renderà l’Italia migliore?

Sono questi coloro che, secondo qualcuno, assomigliano tanto ai nostri migranti italiani all’estero? Io non credo. Cento metri più in là i militari e le forze dell’ordine che controllano l’ingresso in basilica mentre dall’altro lato c’è “l’Assisistan” degli extracomunitari che fanno ciò che vogliono.

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