Terremoto 1997, Claudia Travicelli critica scelte dell’Amministrazione

voglio ringraziare la Regione Umbria e il Sacro Convento per aver organizzato momenti

Travoicelli con l'allora presidente della regione, Maria Rita Lorenzetti

Terremoto 1997, Claudia Travicelli critica scelte dell’Amministrazione

dal Profilo Facebook di Claudia Travicelli
ASSISI – Ieri abbiamo ricordato una data che, per la nostra città, non è stata certamente felice. Ricordiamo chi rimase ucciso nella basilica di San Francesco, erano in quattro: Padre Angelo Api, il postulante polacco Zdzislaw Borowiec, un giovane di 22 anni che si avviava a diventare frate e due assisani, tecnici della Soprintendenza, Bruno Brunacci e Claudio Bugiantella, alle loro famiglie va, come sempre la mia vicinanza e quella di chi li ha amati.

Oggi voglio ringraziare la Regione Umbria e il Sacro Convento per aver organizzato momenti, non solo nella nostra città, per ricordare e per dare speranza a chi oggi soffre per fatti simili.

Voglio anche, con grande onestà, confidarvi che circa 40/50 giorni prima della “mia uscita” dal Comune di Assisi, per la storia che tutti voi siete a conoscenza, io chiesi in Giunta, quali erano le intenzioni dell’amministrazione per ricordare questo ventennale. Non vi dico… fui aggredita da un membro della stessa che sostenuto… mi disse che non se ne faceva nulla e anzi… non bisognava neanche nominare la parola “terremoto”.

Immaginatevi voi… da allora era per me così scontato che oggi, nessuna iniziativa veniva presa a riguardo dall’amministrazione comunale.

Terremoto 1997

Debbo ringraziare solo l’iniziativa isolata, proposta dall’ingegnere Nodessi, che ha riunito oggi alle ore 13.00, una ventina di dipendenti, erano stati invitati dallo stesso tutti i dipendenti, a ricordare e a parlare di quel terremoto. Questa è l’unica iniziativa organizzata dal Comune di Assisi, non dall’amministrazione, ma da un dirigente.

Cosa dire… in tutta Umbria si è ricordato, in tanti hanno parlato e sono intervenuti, noi abbiamo avuto anche dei morti, per fortuna che ci hanno pensato la Regione, il Sacro Convento ed amministratori di altre città. Dove vorranno arrivare? Assisi è anche ricordare e per farlo ci vuole la testa e il cuore. Grazie a tutti coloro che ricorderanno per sempre.

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2 Commenti

  1. Cara Claudia perché certe cose vengono fuori solo oggi e non hai invece avuto il coraggio di tirarle fuori allora se credevi veramente in quello che proponevi? Oltre ai nostri morti oggi avrebbero dovuto ricordare chi veramente ha lavorato in quegli anni e cioè l’amministrazione Bartolini con tutta la macchina ammnistrativa del Comune insieme a tutti i volontari. .la protezione civile…vigili del fuoco….forze dell’ordine..dell’attuale amministrazione non me ne ricordo nemmeno uno in prima linea in quel periodo…

  2. Un paio di cose (oltre al poco coraggio e lungumiranza dimostrati):
    1 – Secondo me una persona che sputa sul piatto dove fino a poco prima ha mangiato ha poca classe.
    2 – La Travicelli non era tra quelli che ad ogni protesta dell’opposizione extraconsiliare rimarcava che non sedevano in consiglio? (sempre con l’ineleganza di cui sopra)
    3 – Ma la Travicelli non si era dimessa? A che titolo parla? Quando siede in giunta dice che tutto va bene e poi di punto in bianco non perde occasione per criticare gli ex colleghi.

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