Tra Scia e Pilomat, questione Piazza San Francesco, parla Matarangolo

si torna a guardare alla proprietà della piazza antistante la Basilica

Tra Scia e Pilomat, questione Piazza San Francesco, parla Matarangolo
FRANCO MATARANGOLO

Tra Scia e Pilomat, questione Piazza San Francesco, parla Matarangolo

Dall’avvocato, Franco Matarangolo
ASSISI – Si parla di pilomat e si torna a guardare alla proprietà della piazza antistante la Basilica inferiore di San Francesco. “Per motivi legati alla sicurezza e all’antiterrorismo c’è la volontà, su indirizzo del Prefetto, di installare i pilomat agli ingressi della piazza, all’altezza di via Frate Elia e di via San Francesco, per regolamentare l’acceso. Quello che non capisco è perché la ‘Scia’, la Segnalazione certificata di inizio attività, per tale realizzazione sia stata presentata dal Sacro Convento che, a mio avviso, non ha titolo non essendo proprietario della piazza”.

Lo sostiene l’avvocato Franco Matarangolo, consigliere comunale del Pd che ripercorre una vicenda complessa e che dura da anni; il più recente atto è legato alla presentazione della Scia che riapre questioni non del tutto chiarite; senza dimenticare che sotto la piazza sono stati realizzati dai frati dei locali. Per Matarangolo, alla luce dall’articolo 22 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 allegato F, “le aree adiacenti a una strada pubblica si presumono di proprietà pubblica, fatta salva la prova contraria, idonea a dimostrare il carattere privato di questi spazi.Il che vuol dire che ci vogliono atti o sentenze che ne attestino la proprietà in capo al Governatorato della Santa Sede”.

Secondo il consigliere del Pd per attestare la proprietà dei frati non serviva l’accatastamento chiesto negli anni scorsi dal demanio centrale di Roma in favore della Santa Sede, con il contenzioso fermato in Cassazione, a seguito di un “arzigogolo amministrativo” messo su con una delibera del consiglio comunale del 2013, con il voto contrario del consigliere del PD dell’epoca, Simone Pettirossi, attuale assessore della giunta Proietti.

“Questione non risolta dalla convenzione firmata dal sindaco Ricci e dal Custode padre Giuseppe Piemontese – aggiunge – e con una serie di situazioni dubbie: locali sotto il piano stradale realizzati abusivamente, con tanto di processo penale in Pretura; sanatoria nel 1997, con sindaco Bartolini, non sorretta da una previsione di piano regolatore; intervento della giunta Ricci-Lunghi con il nuovo piano regolatore, che però non consente di sanare abusi consumati in precedenza; il cambio di destinazione d’uso di questi locali concesso con l’approvazione di un piano attuativo da parte del sindaco facente funzioni Lunghi a mandato scaduto, nel maggio 2016.

“Ora, con la Scia per l’installazione dei pilomat – conclude Matarangolo – la questione torna pressante perché a mio avviso c’è il rischio che i frati possano regolamentare gli accessi, come fosse cosa propria mentre, secondo il codice civile, il proprietario della superfice della piazza è anche proprietario dei locali sottostanti. Non sono pregiudizialmente contrario alle attività dei frati del Sacro Convento, potrei ricordare che fui tra i promotori dell’affidamento in custodia alle sapienti mani di Padre Pasquale Magro del Fondo Antico della Biblioteca comunale, e bisogna essere grati a tutti i Padri custodi e ai loro confratelli, che si sono succeduti nel compito di valorizzare nel mondo il messaggio di Francesco, che unito alle altre caratteristiche monumentali e paesaggistiche, fanno di Assisi una città unica.

Le cose fino ad ora realizzate, i lavori sotto la piazza e quelli sullo sperone a valle del Sacro Convento, sembrano tendere alla realizzazione di un’enclave autonoma, sul piano turistico, dell’intero comparto di San Francesco, con accessi e spazi per i visitatori tutti all’interno del complesso basilicale. Auspico, invece, che fermo il rispetto delle leggi, che vogliono che tutte le piazze siano pubbliche, si possa poi discutere del migliore utilizzo che se ne possa fare, per la crescita complessiva della città tutta.

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1 Commento su Tra Scia e Pilomat, questione Piazza San Francesco, parla Matarangolo

  1. Bravooooo!!!! Facciamo chiarezza con il rispetto dovuto ad una Comunità che se non ci fosse la conseguenza sarebbe la scomparsa di Assisi

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