Traffico e sosta selvaggia Assisi, Leonardo Paoletti, scelte scriteriate

L'Amministrazione Comunale ha mostrato tutta la sua inadeguatezza e superficialità

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Traffico e sosta selvaggia Assisi, Leonardo Paoletti, scelte scriteriate  da Leonardo Paoletti Certamente il problema della viabilità nel centro storico di Assisi, come del resto in ogni altro centro storico d’Italia, rappresenta una sfida impegnativa. La necessità di organizzare e migliorare la viabilità è sicuramente una priorità per il benessere di chi vive e di chi viene a passare le proprie vacanze in Assisi. Le recenti scelte fatte in merito alla circolazione delle auto e della regolamentazione d’ingresso delle merci in centro storico, hanno creato non pochi disagi ai residenti e agli operatori commerciali. Se si aggiunge la scriteriata scelta di settorializzazione d’ingresso al centro storico per i residenti, si ottiene un quadro della circolazione del traffico veramente insoddisfacente e dannoso per chi vive o lavora tra le mura.

Siamo tutti consapevoli che la situazione del traffico con la sosta selvaggia non poteva essere più tollerata, almeno nel periodo di alta stagione, ma certamente la recente ordinanza sembra essere fatta da chi poco conosce le realtà del centro storico. L’Amministrazione Comunale ha mostrato tutta la sua inadeguatezza e superficialità nell’ affrontare un problema molto delicato come quello del traffico.

Proibire l’accesso ai residenti della parte alta nella parte bassa e viceversa, anche se solo dopo le otto della sera,  è l’esempio più concreto della poca consapevolezza di cosa significhi vivere questa città, direi una scelta di Romoliana memoria con un sapore antico e tutt’altro che efficace.  Inoltre, sembra, ci sia stato un grande impegno nel voler congestionare ancora di più via Portica, una delle vie maggiormente affollate dai turisti che viene, con questa ordinanza, ancora di più affollata delle auto dei residenti.

Se si aggiunge la chiusura di Piazza S. Francesco, sulla quale esistono forti dubbi su una futura riapertura, ecco che la città risulta congestionata ed inaccessibile, anche dai non residenti e volessero venire in centro storico. Da chi ci ha prospettato grandi soluzioni all’avanguardia e ha sostenuto in campagna elettorale che: “Da Assisi cambieremo il mondo”, ci si aspetta davvero molto di più, siamo di fronte alla classica montagna che ha partorito il più insignificante dei topolini.

Rendere poco accessibile la città ai residenti significa accelerare un processo di svuotamento di Assisi ormai già in atto da tempo, che con tali provvedimenti sarà ancora più rapido.

Nessuno, ancora meno i turisti, ambiscono a lunghe soste in una città entro la quale si percepisce la mancanza di un tessuto sociale vitale; Una città museo.  Nel centro storico sono rimasti talmente pochi residenti che agevolarne la permanenza dovrebbe essere un dovere dell’amministrazione con provvedimenti che semplifichino la vita dentro le mura e non certo l’esatto opposto.

Il carico e lo scarico delle merci limitato ad un modestissimo lasso di tempo insufficiente ad espletare tutta l’enorme mole di lavoro che impone una città turistica come Assisi, rappresenta la modestia con cui è stato approcciato questo delicato problema.

Innovazione, coraggio, cambiamento, le parole d’ordine di una campagna elettorale della sinistra, che già con questo piccolo provvedimento sono state in un batter d’occhio tradite inesorabilmente. Ma forse le tante promesse di campagna elettorale erano, appunto, solo promesse.

 

Leonardo Paoletti

Forza Italia

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2 Commenti su Traffico e sosta selvaggia Assisi, Leonardo Paoletti, scelte scriteriate

  1. Aggiungiamo a tutto questo il comportamento dei vigili urbani nei confronti dei residenti. Capiamo che le multe aiutano a fare carriera e che le regole vanno rispettate, ma l’atteggiamento è esasperante. Oltretutto notiamo due pesi e due misure perché “siamo tutti uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

    • Cara Paola,
      per non prendere multe, basta solamente rispettare le regole. Indipendentemente dal fatto che si è residenti o turisti. La segnaletica è internazionale, il divieto di sosta è lo stesso segnale in Italia, negli Stati Uniti oppure nel Botswana. E’ tutto molto molto semplice. I nostri antenati latini dicevano: “Dura lex, sed lex”.

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