ASSISI, STUDI FRANCESCANI UBERTINO DA CASALE, CONVEGNO INTERNAZIONALE

Assisi
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Evocato nel Paradiso di Dante, Ubertino da Casale (morto dopo il 1329) è un personaggio poliedrico, che attraversa svariati ambiti decisivi per gli inizi del Trecento. Lotta per l’ideale di povertà francescana, opposizione al papa Bonifacio VIII, tensioni presso la curia avignonese, mistica e impegno politico si fondono in un personaggio sì noto, ma non ancora investigato a fondo, nonostante che una maggiore conoscenza del suo operato e dei suoi scritti prometta di gettare ulteriore luce sulla storia del Francescanesimo, ma anche su quella della Chiesa e dell’Europa al tramonto del Medioevo.

 

Per questa ragione, il convegno monografico a lui dedicato dalla SISF e previsto per ottobre 2013 aspira a fornire, radunando esperti italiani e stranieri una ricostruzione aggiornata e il più completa possibile della sua figura, della sua azione, e anche della ricezione della sua opera. Si affronteranno gli aspetti della sua complessa e tormentata biografia, dal discepolato nel convento francescano di Santa Croce, a Firenze, alle posizioni assunte durante il pontificato di Bonifacio VIII, fino al mistero degli ultimi anni, sui quali si sono registrate recenti e notevoli scoperte. La sua produzione letteraria sarà oggetto di diverse relazioni, a partire dai suoi sermoni, per finire con il monumento dell’Arbor Vitae Crucifixae Jesu, senza dimenticare, tuttavia, lo scambio di scritti polemici con la direzione dell’Ordine.

 

Poiché Ubertino ha svolto un ruolo non trascurabile anche nella trasmissione di opere agiografiche su Francesco d’Assisi, una relazione sarà dedicata in particolare a questo aspetto. Questo mistico difensore della povertà francescana, tuttavia, è stato anche un abile politico, attivo anche alla corte pontificia, al servizio e sotto la protezione del cardinale Napoleone Orsini.

 

Si parlerà della ricezione della sua opera, sia per quanto riguarda la fortuna della sua Arbor, che, dopo aver circolato in numerosi manoscritti, conobbe ben presto la diffusione a stampa, sia per quanto riguarda la percezione della sua figura negli ambienti del francescanesimo “inquieto” e marginale del XIV secolo. Non si trascurerà un ulteriore capitolo, che di recente ha molto interessato la storiografia a livello internazionale: le prime formulazioni di un concetto di diritto individuale alla proprietà che, per quanto possa sembrare paradossale, si ritrovano nel contesto della disputa sulla povertà francescana alla quale Ubertino partecipò con zelante impegno. Frate spirituale, instancabile nel denunciare le ipocrite violazioni della Regola, Ubertino fa quindi parte anche di quei francescani che hanno dato un decisivo impulso al pensiero economico e giuridico dell’età moderna.

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