Assisi, visita del Santo Padre

omelia Papa

omelia papa(assisioggi.it) ASSISI – Nel giorno in cui il Santo Padre onora la terra umbra con la sua presenza, il presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, tra le autorità che hanno accolto Papa Francesco, esprime la gioia e la riconoscenza per questa giornata memorabile. “Tutte le iniziative che potevano essere messe in campo per l’arrivo in Umbria di Sua Santità Papa Francesco – dichiara Guasticchi – sono, oggi 4 ottobre 2013, splendenti e ricche di umana partecipazione, pronte a manifestarsi davanti al Pontefice e per coinvolgerlo in un abbraccio che non conosce confini di religione, di fede, di cultura, di sentimento. Le istituzioni si sono prodigate con ammirevole zelo per rendere l’accoglienza degna di un giorno memorabile. La Provincia di Perugia – aggiunge Guasticchi -, oltre ad avere dato il proprio apporto alla complessa macchina organizzativa, ha onorato la figura di Papa Francesco ricordandone in ogni contesto la straordinaria forza morale: presso i giovani delle scuole, nei consessi istituzionali, sulle pagine di giornali locali e nazionali, con un grande stendardo sulla facciata principale del proprio Palazzo di residenza dedicato all’immagine del Pontefice e alla parola-chiave del suo magistero: fraternità. La mia personale partecipazione all’evento, mi sia consentito, è la testimonianza di un credente che ha sentito, al pari di moltissimi fedeli, il grande conforto che può venire, ed effettivamente viene, dal contatto diretto col Santo Padre. Il valore di fede che si sperimenta nella vicinanza con Papa Francesco – afferma ancora Guasticchi – consiste nella fraternità che emanano i suoi gesti, nel calore del quale si circonda il suo sorriso, nella forza rassicurante che scende su chiunque sia almeno sfiorato da una sua carezza. Fraternità, calore, forza: sono tutti doni che il Pontefice dispensa in maniera ugualmente determinata e spontanea sia che ad avvicinarlo sia un potente della terra sia che a passare a un passo da lui sia l’uomo più umile del globo. Egli sente in ognuno il desiderio e la necessità di un ristoro lungo il cammino della vita. Egli soffre incomparabilmente quando, come è successo ieri a Lampedusa, l’ecatombe della disperazione inghiotte in mare fratelli in cerca di un approdo. Egli è l’uomo che, come il santo di Assisi del quale ha mutuato il nome, chiama ognuno di noi a un rinnovamento delle istituzioni della Chiesa chiedendo che quella conversione cominci prima di tutto dalla profondità delle coscienze. Per questo, io lo seguirò con tutta la carica di fede e di ragione che in questa giornata l’evento corale dell’accoglienza, al quale anche la Provincia di Perugia ha significativamente contribuito, saprà far nascere in ognuno di noi”.

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