Cardinale Bassetti commenta prossima visita del Papa ad Assisi

HA COMMENTATO AI MICROFONI DI «UMBRIA RADIO» LA NOTIZIA DELLA PROSSIMA VISITA

Cardinale Bassetti commenta prossima visita del Papa ad Assisi
il card bassetti con il gruppo dei giovani dell'ac diocesana

Cardinale Bassetti commenta prossima visita del Papa ad Assisi A margine della visita al “campo-scuola” organizzato dal settore giovani dell’Azione Cattolica dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, in corso in questi giorni a Valfabrica (Pg), il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti ha commentato ai microfoni di «Umbria Radio» la notizia della prossima visita del Santo Padre Francesco ad Assisi in occasione del trentesimo anniversario della giornata mondiale di preghiera per la pace voluta da san Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986.

«Quando papa Francesco ha scelto questo nome ha inteso ripercorrere la via di Francesco. Questa via è l’interesse profondo per ogni uomo, per ogni creatura, che è immagine di Dio, e soprattutto per la costruzione di un ordine mondiale dove la giustizia e la pace possano camminare insieme, perché senza giustizia non ci sarà mai pace». Esordisce così il cardinale nell’intervista ad «Umbria Radio», commentando la scelta del pontefice di tornare per la terza volta ad Assisi il prossimo 20 settembre.

Dopo più di un mese dall’ultima visita, ancora una volta l’Umbria accoglierà papa Bergoglio: «La presenza del Papa diventa uno stimolo per tutti – commenta Bassetti –, perché la Chiesa cattolica, oltre ad avere la sua missione nel mondo, ha anche il compito di unire tutto il genere umano, come ci ricorda la Lumen Gentium.

“Le presenti condizioni del mondo rendono più urgente questo dovere della Chiesa, affinché tutti gli uomini, oggi più strettamente congiunti dai vari vincoli sociali, tecnici e culturali, possano anche conseguire la piena unità in Cristo” (L.G. 1). La nostra Chiesa che ha le sue verità ed i suoi principi, ha avuto il compito da Gesù Cristo di annunciare il Vangelo a tutte le genti, senza invasione di campo. Il Papa sente in maniera molto forte questa sua vocazione e questa sua missione di Pietro».

Il cardinale si è soffermato anche sulla foto che ha fatto il giro del mondo del piccolo Omran salvato dalla macerie ad Aleppo. «La guerra non è solo in Siria, anche se in questo momento – ha sottolineato Bassetti – la Siria è l’apice di questa guerra atroce e di questi focolai di guerra che stanno incendiando i continenti.

E questi, come dice il Papa, sono focolai di una guerra mondiale. Se prendiamo l’immagine del villaggio globale, noi siamo come un piccolo villaggio dentro un bosco che comincia ad essere circondato da tante fiamme.

Quanta autonomia avremo prima che l’incendio non abbia divorato il bosco e raggiunga il villaggio? Finché c’è tempo, bisogna che tutte le persone di buona volontà, tutti coloro che credono in Dio misericordioso – e mi rifaccio alle grandi religioni monoteistiche – devono diventare in tutti i modi operatori di misericordia, che vuole dire anche di giustizia e di pace».



 

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