La diocesi di Assisi ricorda San Giovanni XXIII

ASSISI – A circa un mese dalla canonizzazione di San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II la diocesi di Assisi-Nocera Umbra e Gualdo Tadino vuole rendere omaggio al Papa buono attraverso l’Opera Casa Papa Giovanni, la fondazione diocesana che porta il suo nome e che venne fondata da don Aldo Brunacci proprio negli anni del Concilio Vaticano II. Venerdì 23 maggio alle ore 19 verrà infatti scoperta un’immagine dell’artista assisano Lucio Tardioli posizionata nella cappella della Casa, in via San Paolo 32 e donata dal Franciscan Pilgrimage Programs, associazione americana che da oltre 40 anni organizza pellegrinaggi in Assisi con visitatori e studenti di tutto il mondo. Alla cerimonia sarà presente il vescovo monsignor Domenico Sorrentino, l’artista, padre Andrea Cirino del Franciscan Pilgramage Program e il consiglio direttivo della Casa. “In questo anno della canonizzazione di questi due Papi – ha detto monsignor Sorrentino – siamo particolarmente coinvolti per il rapporto che entrambi hanno avuto con Assisi. In questo caso San Giovanni XXIII ha voluto affidare all’intercessione di San Francesco il buon esisto del Concilio. E così proprio in quegli anni venne fondata l’Opera Casa Papa Giovanni a cui si dedicò con tanta attenzione prima don Aldo Brunacci e poi il mio predecessore monsignor Sergio Goretti. Ora questa struttura non è solo una casa di accoglienza – sottolinea Sorrentino – ma un centro di spiritualità e cultura attraverso la quale vogliamo valorizzare lo Spirito di Assisi ed anche questa immagine dell’artista Tardioli, posizionata nella bella e suggestiva cappellina servirà a farlo diventare ancora di più luogo di meditazione e contemplazione”.

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