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A Sterpeto di Assisi la chiesa riapre le sue porte ai fedeli

Comunità in festa per il rinnovato luogo di culto, chiuso da oltre due anni

A Sterpeto di Assisi la chiesa riapre le sue porte ai fedeli

A Sterpeto di Assisi la chiesa riapre le sue porte ai fedeli

ASSISI – Con Sterpeto può dirsi conclusa la ristrutturazione delle chiese danneggiate dal sisma del 1997 per quanto riguarda il territorio di Assisi. Rimasta chiusa dal gennaio del 2015, con una grande festa, nei giorni scorsi, la Chiesa di S. Maria Immacolata è tornata di nuovo ad essere fruibile per la comunità. Un fragoroso suono di campane ha accompagnato la cerimonia di riapertura della chiesa. A benedire il rinnovato luogo di culto, varie autorità religiose e politiche della città, tra cui il vescovo, Mons. Domenico Sorrentino, il parroco Don Franco Fasolini e il sindaco Stefania Proietti.

Gli interventi eseguiti hanno riguardato la casa per l’abitazione del parroco e per le attività parrocchiali, la chiesa, il campanile e la casa della confraternita sel SS Sacramento e SS Rosario.

I lavori svolti sono stati finalizzati al miglioramento sismico dei fabbricati ed hanno interessato tutte le parti strutturali. La casa e la chiesa prima erano collegate tra di loro da murature in comune, che sono state eliminate e ricostruite in modo da rendere indipendenti i due fabbricati. Invece, nella casa sono stati rinforzati i solai e realizzati migliori collegamenti tra questi e le murature portanti. Sono  stati, inoltre, riprogettati la scala e le divisioni interne.

Nella chiesa sono state ampliate le fondazioni e rinforzate le murature; inserite le catene perimetrali e rifatta la zona dell’altare.

Anche il campanile è stato migliorato con la realizzazione di ampliamenti nelle fondazioni, posizionati nuovi solai ed una scala per l’accesso alle campane. Sono stati, infine, consolidati i balconi e rivista la copertura.

Anche la casa della confraternita presentava crolli evidenti nelle murature e nella copertura, pertanto sono state ampliate le fondazioni, consolidate le murature e rifatti i solai con legno e pianelle secondo la tradizione locale.

Infine, su tutti i fabbricati sono stati rifatti gli impianti elettrico, idrico e termico.

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