Monsignor Domenico Sorrentino, nel Santuario della Spogliazione è nato tutto

Il prelato, durante la messa per il ricordo del carabiniere Renzo Rosati

Monsignor Domenico Sorrentino, nel Santuario della Spogliazione è nato tutto

Monsignor Domenico Sorrentino, nel Santuario della Spogliazione è nato tutto
di Marcello Migliosi
ASSISI – «Quando mi è stato proposto di celebrare quest’anno non ho avuto esitazione, mi sono detto, questo è l’anno in cui avviene nel nuovo santuario, il Santuario della Spogliazione», lo ha detto il vescovo di Assisi e Nocera Umbra, Monsignor Domenico Sorrentino, durante la messa dedicata al ricordo di Renzo Rosati, il carabiniere ucciso durante il servizio.

«Un santuario nuovo – ha detto – ma che in realtà è il più antico, perché è qui che è nato tutto. E’ qui che Francesco si è dato nuova vita e la città di Assisi ha acquistato un Santo così importante per la Chiesa e per il mondo. E’ qui che Assisi – ha detto – che, in qualche maniera ha avuto, il suo atto di rinascita. Oggi noi ricordiamo il Francesco che ha avuto il coraggio di spogliarsi di tutto per essere un uomo libero».

Il Vescovo ha detto che il Santo si spogliò per essere un uomo di Dio, un uomo dei Fratelli. 

«Francesco – afferma Sorrentino – è un uomo che ha avuto un vescovo che lo ha accolto e benedetto e in questa maniera gli ha aperto le case, le vie e le porte della Città. E qui vogliamo apprendere la logica del dono e della gratuità del dovere svolto fino in fondo così come lo ha svolto Renzo».

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