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Rinnovato slancio ecologico frati di Assisi, intervista a Padre Fortunato

La comunicazione del Sacro Convento comincia con la Vita in diretta, Rai Uno Mattina e i principali quotidiani italiani che parlano del Cortile di Francesco

Rinnovato slancio ecologico frati di Assisi, intervista a Padre Fortunato

Rinnovato slancio ecologico frati di Assisi, intervista a Padre Fortunato

da vaticaninsider
La comunicazione del Sacro Convento comincia con la Vita in diretta, Rai Uno Mattina e i principali quotidiani italiani che parlano del Cortile di Francesco. 
da Domenico Agasso Jr
Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala stampa del Sacro Convento e del mensile San Francesco Patrono d’Italia.

«Alla luce della Laudato si’, enciclica innervata da 12 citazioni su san Francesco e dalle suggestioni del “Cantico delle Creature”, primo componimento in volgare della lingua italiana e inno alla primordiale armonia della natura».

Perché è importante questo documento di Francesco

«Pone la questione della nostra responsabilità: si smonta l’idea di un uomo chiamato a dominare e saccheggiare l’ambiente».

In che senso? 

«I sintomi di tale impostazione sono le malattie del suolo, la scarsità dell’acqua, l’aria inquinata e gli esseri viventi feriti dalle terre dei fuochi e dai mari impuri. La responsabilità che emerge da Laudato si’ si traduce in una vera interconnessione e interdipendenza tra la natura e l’essere umano».

Come si traduce nel rapporto fra uomini e Terra? 

«Non è più la nostra schiava e l’uomo non è più il centro dell’universo».

E questo che cosa comporta? 

«Modificare i nostri stili di vita. Se la Terra è la nostra madre, l’uomo non è dipendente dal potere globalizzante e massificante».

E il ruolo della scienza qual è?

«Per la prima volta le esortazione di un Papa e le sue denunce sono accompagnate da dati scientifici. La vexata quaestio tra fede e ragione trova in questo documento una strada da percorrere».

Qual è la domanda più importante che pone Bergoglio? 

«Che futuro vogliamo costruire, che tipo di ambiente vogliamo per i nostri figli?».

E la parola-chiave? 

«L’amore. Oggi Francesco Papa e ieri Francesco santo ci invitano ad amare il creato come amiamo noi stessi».

Ma come? 

«Bisogna superare la logica di quel “mio” che impariamo fin da piccoli per entrare nella logica del “nostro”».

Questo articolo è stato pubblicato nell’edizione odierna del quotidiano La Stampa

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