Sete di Pace Assisi, Parolin, Giovanni Paolo II, apri una strada nuova

Giovanni Paolo II si assunse la responsabilita'' di aprire una via in cui le religioni si impegnavano

Assisi, Pace: mezzo o fine? Con Caracciolo, Giannini, Paglia e Strada

Sete di Pace Assisi, Parolin, Giovanni Paolo II, apri una strada nuova “Il 27 ottobre 1986 un fatto senza precedenti squarcio” il muro del pessimismo e della rassegnazione in un mondo ancora diviso dalla cortina di ferro e dove la guerra, seppure fredda in molte situazioni, era considerata una compagna inevitabile della vita degli uomini. Convocando i leader delle grandi religioni mondiali ad Assisi per pregare per la pace, Giovanni Paolo II si assunse la responsabilita” di aprire una via in cui le religioni si impegnavano, con maggiore slancio e nuova forza, su questo grande tema”.

Lo ricorda in un intervento sul Corriere della Sera il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, in vista dell”incontro “Sete di Pace. Religioni e Culture in dialogo” che si svolgera” dal 18 al 20 settembre ad Assisi a 30 anni dalla giornata di preghiera interreligiosa voluta da papa Wojtyla. “Assisi 1986, pur nella sua straordinaria novita”, veniva da lontano: era il frutto di una stagione di dialogo. Un dialogo sviluppatosi lungo un secolo, il Novecento, pieno di speranze e al tempo stesso di immani sofferenze“, scrive Parolin.

“Nella seconda meta” del Novecento gente di religione diversa si e” parlata e si e” incontrata come mai nella storia. Assisi 1986 e” il frutto maturo di questa stagione: i leader religiosi insieme davanti al mondo, insieme in preghiera, come cercatori di pace. Non si e” trattato di un rito in piu’‘, ma della manifestazione comune della fiducia nelle energie spirituali e nella straordinaria forza debole della preghiera”.

“La religione ha un”energia di pace, che deve liberare e manifestare. Ogni religione ha la sua strada. Ma tutte hanno una responsabilita” decisiva nella convivenza”. Questo richiede “coraggio. Richiede di abbattere con la forza morale, con la pieta”, con il dialogo, i tanti muri di separazione che si alzano nel mondo”.(

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