Assisi chiude ENVE: l’Umbria rilancia la transizione verde

Confronto europeo su energia, ambiente e tutela del paesaggio

Si è conclusa ad Assisi la riunione della Commissione ENVE del Comitato europeo delle Regioni, appuntamento che per due giorni ha portato in Umbria rappresentanti delle istituzioni locali e regionali provenienti da numerosi Paesi dell’Unione Europea per discutere le sfide legate all’ambiente, all’energia e ai cambiamenti climatici.

La sessione finale si è svolta negli spazi della Domus Pacis con la conferenza dedicata al tema “Realizzare la transizione verde in tempi di crisi: valorizzare il patrimonio”, un momento di confronto che ha posto al centro il rapporto tra sostenibilità ambientale, tutela del territorio e sviluppo delle energie rinnovabili.

Ai lavori hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, i componenti della Commissione ENVE e numerosi amministratori locali e regionali provenienti da tutta Europa. Il dibattito si è concentrato in particolare sulla necessità di individuare strumenti capaci di coniugare la transizione energetica con la salvaguardia del paesaggio e delle identità territoriali.

Tra gli argomenti affrontati vi è stata la progressiva sostituzione delle fonti energetiche fossili attraverso l’installazione di impianti alimentati da energie rinnovabili. Un percorso ritenuto fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei ma che, secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, richiede una pianificazione attenta per garantire l’equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e tutela dell’ambiente.

La Regione Umbria ha illustrato il proprio approccio a queste sfide, definito come una “via umbra alla sostenibilità ecologica”, basata sulla ricerca di un punto di incontro tra innovazione energetica, protezione del patrimonio paesaggistico e valorizzazione delle comunità locali.

Nel suo intervento conclusivo, la presidente Stefania Proietti ha evidenziato il significato dell’appuntamento ospitato ad Assisi, sottolineando il ruolo assunto dall’Umbria nel dibattito europeo sulle politiche climatiche ed energetiche. La presidente ha inoltre ringraziato i rappresentanti delle città e delle regioni europee presenti ai lavori, evidenziando il contributo fornito al confronto e alla definizione delle strategie future.

Particolare riconoscimento è stato rivolto al presidente della Commissione ENVE Konstantinos Bakoyannis e ai membri dell’organismo europeo per aver scelto Assisi quale sede dell’incontro. Una decisione che, secondo la Regione, assume un valore simbolico rilevante per il messaggio che la città di San Francesco continua a rappresentare nel panorama internazionale.

Assisi è stata infatti indicata come luogo capace di coniugare bellezza, tutela ambientale e cultura della pace. Elementi che, secondo quanto emerso durante il confronto, possono offrire un contributo significativo alla costruzione delle future politiche pubbliche europee in materia di sostenibilità e sviluppo territoriale.

La conferenza ha rappresentato l’atto conclusivo di una due giorni che ha visto i delegati europei impegnati anche in visite sul territorio umbro. I partecipanti hanno potuto conoscere da vicino alcune delle principali esperienze regionali legate all’economia circolare, all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla tutela degli ecosistemi, con particolare attenzione ai progetti sviluppati per la bonifica delle falde, la resilienza climatica e la salvaguardia del lago Trasimeno.

Nel corso della mattinata conclusiva si è svolto inoltre un momento formativo promosso dall’Ordine dei Giornalisti, dedicato al tema della transizione verde e della valorizzazione del patrimonio territoriale, a conferma della volontà di coinvolgere anche il mondo dell’informazione nella diffusione dei temi ambientali.

La riunione della Commissione ENVE si chiude così con l’Umbria protagonista del confronto europeo sulle politiche ambientali e con la conferma del ruolo delle regioni e delle comunità locali nella costruzione delle strategie necessarie ad affrontare le sfide climatiche e energetiche dei prossimi anni.

La transizione ecologica non può essere costruita lontano dai territori. Deve passare dai comuni, dalle regioni e dalla capacità delle istituzioni locali di trasformare gli obiettivi europei in scelte verificabili e utili alle comunità.

Per il Movimento 5 Stelle Assisi è questo il messaggio più importante emerso dalla riunione della Commissione ENVE del Comitato europeo delle Regioni, che si è svolta alla Domus Pacis il 18 e 19 giugno. Un appuntamento di grande valore per Assisi, per l’Umbria e per il ruolo degli enti locali nelle politiche ambientali europee.
Amministratori e rappresentanti regionali provenienti da tutta Europa si sono confrontati su ambiente, cambiamenti climatici ed energia. Nel corso dei lavori è stato adottato all’unanimità il progetto di parere sul Riesame dell’attuazione delle politiche ambientali, con la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti nel ruolo di relatrice e con il contributo dell’assessore regionale Thomas De Luca come esperto.
Il documento affronta un tema decisivo, il passaggio dagli obiettivi europei alla loro effettiva attuazione. Le politiche ambientali hanno bisogno di strumenti operativi, competenze, risorse e procedure più efficaci per consentire a comuni e regioni di agire con maggiore rapidità e qualità, senza arretrare sugli standard di tutela ambientale.
Per noi questo rappresenta una scelta politica chiara. La transizione energetica, la sostenibilità e la tutela dei beni comuni devono orientare le decisioni pubbliche, dalle politiche urbanistiche alla gestione dei servizi, fino alla difesa del paesaggio e del territorio.
Anche la scelta di Assisi assume un significato particolare. È una città che richiama valori universali come la pace, la responsabilità e la custodia del creato. Ospitare qui una riflessione europea sulla transizione verde rafforza un principio che il Movimento 5 Stelle considera centrale. Città e regioni devono essere protagoniste dell’attuazione delle politiche ambientali, non semplici destinatarie delle decisioni prese altrove.
Questo appuntamento conferma una direzione che va rafforzata anche a livello locale. La sostenibilità deve guidare le scelte sull’energia, sulla mobilità, sul turismo, sulla tutela del paesaggio e del suolo. È nelle decisioni quotidiane delle amministrazioni che la transizione ecologica entra nella vita delle persone e incide realmente sulla qualità della vita e sul futuro delle comunità.

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