Fotovoltaico, Cavallucci a Fasulo: Comune contrario al piano

Fotovoltaico, Cavallucci a Fasulo: Comune contrario al piano
Veronica Cavallucci

La Giunta contraria al progetto, parte il riesame degli atti

📌 FLASH NEWS – Veronica Cavallucci risponde a Francesco Fasulo sul fotovoltaico a Castelnuovo: Comune contrario e riesame avviato. La Soprintendenza ha dato un via libera con prescrizioni. Nessun diniego definitivo sul progetto è annunciato.


L’amministrazione comunale di Assisi è contraria all’impianto fotovoltaico a terra proposto in via Raspa Balilla, a Castelnuovo, e sul procedimento è stato avviato un riesame. Lo ha dichiarato in Consiglio comunale Veronica Cavallucci, assessore delegato, rispondendo all’interpellanza del consigliere di Forza Italia Francesco Fasulo.

La risposta distingue la posizione politica della Giunta dall’iter affidato agli uffici. La contrarietà del Comune, ribadita dall’assessore, non equivale all’annuncio di un diniego definitivo sul nuovo progetto. Cavallucci ha riferito che una determinazione dirigenziale ha previsto l’avvio del procedimento di riesame, con comunicazione ai soggetti interessati, dopo l’emersione di ulteriori criticità progettuali.

Il precedente agrivoltaico respinto nel 2025

La vicenda riguarda un terreno sul quale la stessa società aveva già proposto un impianto agrivoltaico. Per quella prima iniziativa, nel 2025, erano arrivate valutazioni negative sia dalla Commissione comunale per la qualità architettonica e il paesaggio sia dalla Soprintendenza. Il procedimento si era concluso con un diniego il 3 luglio 2025.

Fotovoltaico a Castelnuovo, Fasulo chiede risposte sul piano

Successivamente il proponente ha presentato un progetto diverso, destinato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra nella medesima area. L’istanza risale al 10 dicembre 2025, mentre la conferenza di servizi è stata indetta il 19 dicembre.

L’istruttoria ha attraversato richieste di integrazione, sospensioni e riprese dei termini. Tra gli aspetti esaminati figurava anche la possibile assoggettabilità del progetto alla valutazione di impatto ambientale. Secondo la ricostruzione dell’assessore, il 23 giugno 2026 la Regione ha comunicato che quella verifica non era dovuta. I termini della conferenza sono ripartiti l’8 luglio.

Pareri differenti sulla compatibilità paesaggistica

Sul nuovo impianto, la Commissione comunale ha espresso parere contrario il 3 febbraio 2026. Il 10 febbraio anche l’ufficio comunale competente per urbanistica, autorizzazioni paesaggistiche e progetti strategici ha formulato una valutazione negativa.

Le criticità indicate riguardano il rischio di trasformazione artificiale del territorio agricolo, la compromissione delle caratteristiche rurali e paesaggistiche e l’interferenza con le visuali. Cavallucci ha inoltre richiamato la sensibilità dell’area, inserita nella zona cuscinetto del sito Unesco.

Diversa la valutazione della Soprintendenza, che il 24 luglio ha espresso un parere favorevole di compatibilità paesaggistica, subordinato a prescrizioni. Tra queste, una disposizione più compatta e meno frastagliata dei tre campi fotovoltaici. Le condizioni interessavano anche vegetazione di mitigazione, viabilità, recinzioni, materiali e inserimento complessivo dell’intervento.

Le criticità alla base del riesame

Il termine del procedimento è scaduto il 30 luglio, ma sono successivamente pervenuti altri documenti. Il proponente ha trasmesso il 7 agosto documentazione di conformazione e una memoria integrativa. Sono seguite una comunicazione della Regione il 13 agosto, ulteriori prescrizioni di Umbra Acque l’8 settembre e interlocuzioni sugli aspetti di competenza dell’Ente nazionale per l’aviazione civile.

Secondo quanto riferito da Cavallucci, il dirigente ha rilevato che la documentazione della società non soddisfaceva la prescrizione sulla forma dei campi fotovoltaici. Il complesso delle condizioni intervenute richiederebbe inoltre una revisione sostanziale del progetto, da sottoporre nuovamente agli enti competenti.

Sul piano politico, la Giunta ha formalizzato il 9 settembre la propria contrarietà alla realizzazione dell’impianto.

La replica a Francesco Fasulo

Cavallucci ha contestato la ricostruzione secondo cui l’amministrazione avrebbe dichiarato di non conoscere il progetto. Ha sostenuto di avere contattato personalmente un cittadino proprio per informarlo dell’istanza e delle iniziative del Comune.

L’assessore ha anche criticato l’impostazione dell’interpellanza, articolata in 52 quesiti, ritenendo che numerose domande riguardassero aspetti tecnici e giuridici riscontrabili negli atti. Ha respinto l’attribuzione all’iniziativa di Francesco Fasulo del ruolo decisivo nell’azione comunale, richiamando le precedenti valutazioni degli uffici e gli indirizzi dell’amministrazione.

Tutela del territorio e comunità energetiche

A sostegno della continuità della posizione comunale, Cavallucci ha citato la nota inviata alla Regione il 28 febbraio 2025. In quella sede l’amministrazione aveva chiesto di considerare l’intero territorio di Assisi non idoneo all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, per salvaguardarne paesaggio e patrimonio culturale. Si tratta della posizione espressa dal Comune, distinta dalla classificazione delle aree prevista dalla normativa nazionale.

L’assessore ha dichiarato che l’amministrazione intende coinvolgere le istituzioni per promuovere una modifica della disciplina nazionale. L’obiettivo indicato è rafforzare la tutela del territorio anche rispetto a eventuali future richieste.

Cavallucci ha infine confermato il sostegno alla transizione energetica e alla comunità energetica rinnovabile Cantico, presentata come strumento per consentire l’accesso all’energia condivisa anche ai cittadini che non possono installare impianti nelle proprie abitazioni.

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