Droghe leggere e gender nelle scuole, Stefania Proietti da che parte sta?

Continuo fuggire dal dibattito su temi etici

 
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Droghe leggere e gender nelle scuole, Stefania Proietti da che parte sta?

Droghe leggere e gender nelle scuole, Stefania Proietti da che parte sta?

Pastorelli, Lega, par condicio, Amministrazione si attenga alle regoledi Stefano Pastorelli
“Legalizzazione delle droghe leggere e gender nelle scuole: sono tra i punti del programma elettorale del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, ovvero delle forze politiche che ad Assisi sostengono la candidatura della Proietti”. L’intervento è di Stefano Pastorelli, referente Lega per Assisi.
“L’ex sindaco, più volte incalzata sul tema, ha sempre evitato di rispondere alle nostre legittime domande, nascondendosi dietro un silenzio imbarazzante e ormai non più tollerabile – prosegue – I cittadini di Assisi hanno il diritto di sapere se uno dei candidati ad amministrare la città intenda perseguire quegli obiettivi così convintamente sostenuti dai partiti che fanno parte della sua coalizione.
Il Movimento 5 Stelle continua a spingere per indire il referendum sulla cannabis legale, mentre il Partito Democratico insiste nel fare pressioni sul Governo Draghi, mettendone a rischio la stabilità, affinché dopo le elezioni si arrivi all’approvazione del DDL Zan che di fatto darebbe il via libera all’introduzione delle teorie gender nelle scuole.
Si tratta di due tematiche sulle quali è opportuno impostare un serio dibattito politico in considerazione del futuro di Assisi. Come Lega siamo assolutamente contrari alla legalizzazione di ogni tipo di droga, leggera o pesante che sia, così come sosteniamo convintamente che l’educazione dei figli su certi aspetti della vita sia di competenza dei genitori e che la politica debba rimanere fuori dal mondo della scuola.
Questo continuo fuggire dal dibattito su temi etici di fondamentale importanza, soprattutto per una città come Assisi, non fa onore a chi sbandiera principi di facciata in campagna elettorale per poi cercare di nascosto l’appoggio di partiti politici le cui posizioni si pongono in netto contrasto con i dettami della Chiesa, non solo in riferimento a gender e droga, ma anche su questioni come aborto e fine vita.
Ci chiediamo, inoltre, se la Proietti ricordi gli attacchi che il consigliere 5 Stelle, Leggio, ha portato in questi anni sia alla Giunta di governo, come nel caso della rinnovata concessione a SABA, ma soprattutto al “Sacro Convento” attraverso queste dichiarazioni: “Qui ad Assisi vige uno strapotere del Sacro Convento, il potere politico è di fatto succube di quello religioso” (come dichiarato in una intervista alla stampa), oppure nel caso del “permesso a costruire” rilasciato dal Comune ai Frati minori cappuccini, in cui il grillino chiedeva tra l’altro “è opportuno che i religiosi facciano gli albergatori?”, articoli apparsi sulla stampa locale”.

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