Bimbo di 9 anni di Assisi, Bernardo, messaggio per agenti uccisi

Bimbo di 9 anni di Assisi, Bernardo, messaggio per agenti uccisi

Bimbo di 9 anni di Assisi, Bernardo, messaggio per agenti uccisi

Le dimostrazioni di affetto e di vicinanza che la Polizia di Stato ha ricevuto per i tragici fatti del 4 ottobre a Trieste, con l’uccisione dell’Agente Scelto Matteo De Menego e dell’Agente Pierlugi Rotta, sono state veramente toccanti. Anche la Questura di Perugia è stata testimone di grande sensibilità da parte della propria cittadinanza.

Molti, infatti, i messaggi di cordoglio ricevuti attraverso svariati canali comunicativi: dalla semplice telefonata al nostro centralino, al commento sulla pagina Facebook, dalla volante fermata per strada per una stretta di mano agli operatori al biglietto scritto.

Fra tutti i messaggi ricevuti, grande emozione ha regalato ai poliziotti, il pensiero di Bernardo, un bambino di 9 anni di Assisi che, passando di fronte al Commissariato e vedendo il nastro nero esposto a lutto sulla porta, ne ha, prima, chiesto ai propri genitori il motivo e, poi, ha realizzato un messaggio scritto e si è fatto accompagnare per consegnarlo ai poliziotti.

Aperte le porte del Commissariato, gli agenti si sono visti di fronte un ragazzino con una rosa gialla in mano ed un foglio con sù scritto quanto fosse grande il dispiacere che provava per la morte dei colleghi a Trieste: un dispiacere grande come una “galassia”.

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 Il Questore di Perugia, Mario Finocchiaro, ha voluto conoscere personalmente questo piccolo grande uomo che, accompagnato dai propri genitori e dal Dirigente del Commissariato di Assisi, dr.ssa Francesca Domenica Di Luca, si è fatto con lui una bella chiacchierata, al temine della quale ha voluto donare al nostro nuovo amico Bernardo una pergamena di affettuoso ringraziamento e compiacimento per il graditissimo gesto, facendogli altresì dono, visto l’amore manifestato del ragazzo verso la divisa della Polizia, che lo fa sognare di diventare un giorno anche lui un poliziotto, lo stemma araldico, un cappellino ed uno zainetto della Polizia di Stato.

 


 

AGENTI UCCISI A TRIESTE.
LA VICINANZA DEI CITTADINI ALLA POLIZIA DI STATO.

Le dimostrazioni di affetto e di vicinanza che la #PoliziadiStato ha ricevuto per i tragici fatti del 4 ottobre a Trieste, con l’uccisione dell’Agente Scelto #MatteoDeMenego e dell’Agente #PierlugiRotta, sono state veramente toccanti.
Anche la #QuesturadiPerugia è stata testimone di grande sensibilità da parte della propria cittadinanza. Molti, infatti, i messaggi di cordoglio ricevuti attraverso svariati canali comunicativi: dalla semplice telefonata al nostro centralino, al commento sulla pagina Facebook, dalla #volante fermata per strada per una stretta di mano agli operatori al biglietto scritto.
Fra tutti i messaggi ricevuti, grande emozione ha regalato ai poliziotti, il pensiero di Bernardo, un bambino di 9 anni di #Assisi che, passando di fronte al Commissariato e vedendo il nastro nero esposto a lutto sulla porta, ne ha, prima, chiesto ai propri genitori il motivo e, poi, ha realizzato un messaggio scritto e si è fatto accompagnare per consegnarlo ai #poliziotti.
Aperte le porte del Commissariato, gli agenti si sono visti di fronte un ragazzino con una rosa gialla in mano ed un foglio con sù scritto quanto fosse grande il dispiacere che provava per la morte dei colleghi a Trieste: un dispiacere grande come una “galassia”.Il #QuestorediPerugia, Mario Finocchiaro, ha voluto conoscere personalmente questo piccolo grande uomo che, accompagnato dai propri genitori e dal Dirigente del #CommissariatodiAssisi, dr.ssa Francesca Domenica Di Luca, si è fatto con lui una bella chiacchierata, al temine della quale ha voluto donare al nostro nuovo amico Bernardo una pergamena di affettuoso ringraziamento e compiacimento per il graditissimo gesto, facendogli altresì dono, visto l’amore manifestato del ragazzo verso la divisa della Polizia, che lo fa sognare di diventare un giorno anche lui un poliziotto, lo stemma araldico, un cappellino ed uno zainetto della Polizia di Stato.
Un altro toccante episodio abbiamo registrato il giorno dei funerali dei colleghi, quando ha bussato alla porta della Questura una signora con un mazzo di rose rosse ed un biglietto, nel quale esprimeva sentimenti di grande cordoglio e vicinanza alla Polizia di Stato ed alle #Forzedell’Ordine. La signora ha voluto deporre personalmente i fiori accanto al monumento ai caduti della Polizia di Stato, soffermandosi in preghiera per gli agenti deceduti a Trieste.
Tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato della provincia di #Perugia sono grati e riconoscenti ai tanti cittadini che hanno espresso solidarietà e vicinanza in questo triste momento, riaffermando il massimo impegno nella tutela della #sicurezza di tutti, motivati anche dalla memoria dei colleghi caduti nell’adempimento del proprio dovere.

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Pubblicato da Questura di Perugia su Sabato 19 ottobre 2019

 

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