Coronavirus, 23 i casi positivi ad Assisi, c’è un guarito

 
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Emergenza Coronavirus, nessun nuovo caso positivo, altre 2 persone guarite

Coronavirus, 23 i casi positivi ad Assisi, c’è un guarito

Ad Assisi si registra il primo caso di persona guarita dal coronavirus.  Lo annuncia il sindaco Stefania Proietti dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale da parte dell’autorità sanitaria competente.  Restano così nel territorio comunale 23 casi positivi, di cui 1 guarito, 5 ricoverati in ospedale e 17 in isolamento.

Questo per completezza di informazione il quadro preciso della situazione ad Assisi in merito alla diffusione del contagio da Covid-19 (coronavirus).

“I casi registrati ad Assisi dall’inizio dell’emergenza sono in totale 23 (compresa la persona guarita) – ha spiegato il sindaco – e non 25 come riportato nel sito della Regione dedicato all’emergenza coronavirus. Abbiamo proprio ieri verificato con i responsabili la correttezza dei numeri al fine di non ingenerare confusione tra i cittadini in questo momento delicato. Due dei casi attribuiti al comune di Assisi sono residenti in altri comuni, e correttamente trattati dalle proprie amministrazioni. Attendiamo l’allineamento del portale regionale, ben comprendendo la grande mole di lavoro di tutto il personale addetto.”

Il sindaco Proietti esprime gioia per il primo caso di guarigione e nello stesso tempo manifesta vicinanza alle persone che ancora convivono con il virus e ai loro familiari. E vuole continuare a rivolgere con forza l’invito ai cittadini ad usare l’unica arma per vincere la sfida, l’isolamento sociale: “Non uscite di casa se non per motivi inderogabili.  Solo osservando  le misure imposte è possibile contenere la diffusione della pandemia che sta mietendo migliaia di vittime nel nostro Paese.

Un invito anche all’uso dei dispositivi di protezione: osserviamo la distanza quando incontriamo persone nei casi in cui necessariamente dobbiamo farlo, laviamo le mani in maniera maniacale, mettiamo mascherine e guanti in ogni caso in cui usciamo per necessità da casa, in particolare quando facciamo la spesa. Non bisogna abbassare la guardia contro questo nemico invisibile”.

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