Il sindaco ha scritto al ministro Azzolina, per “salvare” le scuole paritarie

 
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Il sindaco ha scritto al ministro Azzolina, per “salvare” le scuole paritarie

Il sindaco di Assisi Stefania Proietti ha deciso di scrivere nei giorni scorsi al ministro della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina per sottolineare l’importanza fondamentale della scuola dell’infanzia cattolica e paritaria per la comunità (cinque istituti che sono a Santa Maria degli Angeli, Castelnuovo, Palazzo e Viole) e l’eccellenza della qualità educativa formativa.  Le scuole cattoliche e paritarie che accolgono oltre 200 bambini nella fascia 3-6 anni, sono ben organizzate, hanno ampi spazi interni ed esterni, tali da garantire il rientro in piena sicurezza e prima del decreto Rilancio erano a rischio di sopravvivenza a causa dei tagli annunciati per l’emergenza Covid-19.

“Il problema enorme che Assisi, come centinaia di altre città italiane, si troverebbe a vivere – ha scritto nella lettera – è la paventata chiusura di queste strutture scolastiche, che avrebbe una ricaduta drammatica sulla nostra realtà, per le famiglie che perderebbero una ricchezza educativa e per la impossibilità oggettiva di ricollocazione dei bambini in strutture pubbliche. A questo si aggiungerebbe il nascente problema degli asili nido, delle scuole d’infanzia e dei servizi educativi 0-6 privati per l’esclusione della fascia 0-3 dalle riaperture dei centri estivi”.

“Come Amministrazione – ha aggiunto il sindaco – abbiamo sostenuto con fondi comunali le realtà degli asili nido e delle scuole paritarie e cattoliche negli anni, ma ora siamo stati investiti dalla crisi Covid che ha azzerato tutte le entrate extra-tributarie legate al turismo, minando pesantemente il nostro bilancio. Nonostante questo, facendo un enorme sforzo, riusciremo a garantire un sensibile contributo economico a queste realtà educative, indispensabili alla vita dei nostri bambini e delle nostre famiglie, quindi della nostra comunità. Ma il nostro contributo comunale non basterà a coprire i costi che le scuole paritarie, in assenza delle rette dei bambini, si trovano a dover comunque pagare. Per la nostra Città sarebbe fisicamente impossibile anche solo ricollocare i bambini nelle scuole pubbliche”.

Il sindaco aveva nella lettera invitato il ministro a individuare al più presto una soluzione per salvare il sistema educativo delle scuole paritarie che rappresentano un’eccellenza della città. La lettera scritta dal Sindaco nei giorni scorsi, unendosi a molte altre manifestazioni di sostegno alle scuole paritarie, sembra aver sortito effetti.

Il decreto Rilancio ha previsto infatti, nelle misure di sostegno economico all’istruzione paritaria e al sistema integrato 0-6, un finanziamento di 65 milioni di euro a favore dei servizi educativi (quindi anche gli asili nido) e delle istituzioni scolastiche dell’infanzia come sostegno economico per il mancato versamento o la riduzione delle rette a causa del Covid-19.

“Era la buona notizia che aspettavamo, ora siamo più tranquilli per i tanti bambini e le loro famiglie che hanno, nelle scuole paritarie, un insostituibile alleato educativo. Come Comune continueremo a vigilare e a sostenere fortemente tutto il nostro sistema scolastico nel suo complesso.”

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