Tentati furti a Palazzo d’Assisi, residenti sono stremati, l’ultimo ieri

 
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Tentati furti a Palazzo d'Assisi, residenti sono stremati, l'ultimo ieri

Tentati furti a Palazzo d’Assisi, residenti sono stremati, l’ultimo ieri

Hanno tentato più di una volta di fare dei furti, senza riuscirsi, ma la paura dei residenti a Palazzo d’Assisi resta. Così da una ventina di giorni a questa parte alcuni cittadini della frazione Assisana segnalano movimenti strani di soggetti non conosciuti, come se qualcuno monitorasse la zona di giorno per poi colpire all’imbrunire.

L’ultimo episodio è stato ieri sera, poco prima le 18. Un gruppo di malviventi (forse due o tre ndr) hanno tentato di fare irruzione in una villetta bifamiliare di Palazzo, forzando la serranda di un finestrone dal retro e facendo tantissimo rumore.

I proprietari erano in casa e insospettiti hanno accesso la luce che dà al giardino. I malviventi sono scappati via a piedi facendo perdere le proprie tracce, ma non prima aver tentato nell’altra casa accanto. Colpo anche lì andato a vuoto.

I residenti hanno immediatamente chiamato la polizia. Una volante è arrivata subito sul posto perlustrando tutta la zona, ma senza trovare traccia dei ladri, solo una rete era stata tagliata in un’altra zona lì vicino. Un’auto sospetta, infatti – riferiscono gli abitanti -, è stata notata aggirarsi al mattino, attorno ad alcune abitazioni di Palazzo, si tratta di una station wagon grigio metallizzata.

La fortuna ha voluto che i residenti fossero in casa, che allertati dal rumore a loro volta si sono fatti sentire, altrimenti avrebbero colpito.

1 Commento

  1. C’era una volta un Ministro dell’Interno che stava attuando quanto promesso in campagna elettorale….uomo cattivo, inviso a tutti ma sopratutto a chi vive sulle spalle degli altri. Perseguitato per i suoi reati…..
    Ora invece siamo tutti piu’ buoni, permissivi, si accomodi pure in casa mia, si serva pure……teniamoci cio’ che meritiamo, la vita propria, la proprieta’ privata non e’ piu’ tutelata….ma l’abbiamo voluto noi.

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