Un 8 marzo diverso, lo dedico alle donne e bambini che scappano dalla guerra

 
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Un 8 marzo diverso, lo dedico alle donne e bambini che scappano dalla guerra

Un 8 marzo diverso, lo dedico particolarmente alle Donne e ai bambini che dalla linea del fronte, dalle stazioni di frontiera con l’Ucraina scappano con la speranza di Pace. 

Clara Zetkin, fondatrice della “Giornata internazionale della Donna”, nel 1910 quando presentò la sua idea a una Conferenza internazionale delle Donne lavoratrici a Copenaghen e le 100 Donne presenti, provenienti da 17 paesi, accettarono all’unanimità, non immaginava…

Ricordiamo…

L’idea di Clara per celebrare la Giornata internazionale della Donna non aveva una data fissa, non la ebbe fino a quando a tempo di guerra nel 1917, moltissime Donne russe con uno sciopero chiesero “pane e pace”; trascorsi quattro giorni lo zar con costrizione abdicò, un governo provvisorio da allora concesse alle Donne il diritto di voto. Lo sciopero di queste Donne inizio l’8 Marzo e questa è diventata la data in cui si celebra la Giornata internazionale della Donna.

Come avrebbero reagito oggi quelle Donne?

Sono oltre quattromila, secondo le informazioni raccolte da numerose ong, le persone arrestate in Russia per le manifestazioni di dissenso contro la guerra. Sono di queste ore le immagini che ci giungono ritraenti l’intervento della polizia a San Pietroburgo, il tutto per bloccare e malmenare un gruppo di Donne.

Ci fanno notare che le femministe russe sono

tra le poche forze di opposizione rimaste attive in Russia contro la guerra e stanno lanciando appelli chiedendo sostegno dagli altri paesi.

Le Donne ucraine e la maledetta guerra:

A 13 giorni dall’invasione russa dell’Ucraina, che ha avuto inizio lo scorso 24 febbraio 2022, non dimentichiamoci delle tante bambine, delle ragazze e delle Donne ucraine sono state abbandonate alle angherie dei soldati inviati dal Cremlino. Per questo motivo, è indispensabile che l’attenzione internazionale su quanto sta accadendo nel Paese non si spenga, abbandonando le tante vittime.

Tante sono le Donne combattenti ucraine , che oggi più che mai parlano di “resistenza”. Loro che, dopo aver portato in salvo i propri bambini si sono unite agli uomini e all’esercito.

Pensiamo alle tante Donne che dopo aver iniziato a sentire dolore, incredule hanno dato alla luce i propri bambini durante i bombardamenti di una triste e malvagia guerra.

Noi Donne…

Sia un 8 Marzo che dica BASTA alla violenza contro le Donne e serva per chiedere velocemente l’approvazione del disegno di legge atto a rafforzare gli strumenti di prevenzione e di protezione.

Per noi Donne lavoratrici italiane, mai più diseguaglianze nel mondo del lavoro. Basti ricordare che come accertato dall’Inps le pensioni per le Donne sono più basse del 27%.

Sia una Giornata internazionale delle Donne, in cui venga chiesto soprattutto lo stop al conflitto, dedichiamo tutte insieme un attimo di questa giornata alle “sorelle ucraine”, in particolare a quelle che si mettono in cammino da sole o con i propri figli per raggiungere i confini sfidando non solo le bombe, ma troppo spesso gravi violenze, anche e purtroppo sessuali.

Complimenti alla…

Professoressa Bianca Maria Tagliaferri, Dirigente Scolastico dell’Istituto Alberghiero di Assisi, che riceve oggi il riconoscimento nel corso dell’iniziativa “Pennellate Rosa”, per la sua attività di Donna al servizio della scuola e della società civile.

A voi che…

ogni giorno dovete fare i conti con le tante avversità della vita, sperando in un futuro migliore, Auguri di cuore!

Claudia Maria Travicelli 

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