Undicesima giornata ecologica “Ripuliamo il monte”

Undicesima giornata ecologica “Ripuliamo il monte”

In occasione della Giornata della Terra, istituita dalle Nazioni Unite il 22 aprile 1970, si svolgerà domani, domenica 23 aprile, l’undicesima giornata ecologica “Ripuliamo il monte” organizzata dall’associazione selecontrollori ecologisti del parco del monte Subasio, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Assisi, servizi operativi e ufficio Parco. L’iniziativa ha lo scopo di rimuovere i rifiuti abbandonati lungo la viabilità interna del parco e sui prati sommitali.

L’evento, negli anni scorsi ha attirato centinaia di persone e volontari, e anche quest’anno vedrà la collaborazione delle associazioni Proloco di Costa di Trex e Armenzano e della ditta EcoCave. Dopo il ritrovo e rifiuti raccolti nella mattinata saranno differenziati e poi smaltiti presso l’isola ecologica del comune di Assisi.

L’iniziativa si concluderà con un momento conviviale presso il rifugio degli Stazzi. Il sindaco ha partecipato fin dalla prima edizione alla giornata ecologica e anche quest’anno sarà presente a un evento fattivo a tutela dell’ambiente, che è una lezione di civiltà grazie all’impegno di tanti volontari. Il Monte Subasio, parco regionale, patrimonio naturalistico e patrimonio Unesco dell’umanità, è una vera e propria “casa comune” per tante specie di flora e fauna, luogo caro ai cittadini di Assisi e dei comuni del parco (oltre ad Assisi, Spello, Nocera Umbra e Valtopina) e sempre più meta di turisti, pellegrini e camminatori che desiderano sperimentare un vero e proprio ‘santuario naturale’ tanto amato da San Francesco.

Il Comune di Assisi ringrazia l’associazione controllori ecologisti del parco Monte Subasio che, oltre a organizzare da 11 edizioni questo importante momento, con la loro attività sono ‘sentinelle’ che controllano l’ambiente e scoprono abbandoni di rifiuti dai quali, spesso, si riesce a risalire agli autori e a sanzionarli. Per chi volesse partecipare, il ritrovo è alle 8,30 appena fuori Porta Cappuccini lungo la strada che porta verso l’Eremo delle Carceri e gli Stazzi.

1 Commento

  1. peccato che non si pensi di ripulire i paesi dove da più di 20 anni non è entrata una idropulitrice e nemmeno una “SCOPA” per ripulire la sporcizia e lo sterco che animali, e “umani” lasciano nei stretti vicoli dei centri storici della pianura che dovrebbe essere salvaguardata e ripulita almeno come la montagna.-

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