A Santa Maria degli Angeli è tornata La società della Canaglia

A Santa Maria degli Angeli è tornata La società della Canaglia

A Santa Maria degli Angeli è tornata La società della Canaglia

Il 13 Giugno 2022, in Piazza Garibaldi, il Rione Ponte Rosso ha portato in scena: “La Società della Canaglia”. I rionali rossi sotto gli occhi attenti della Giuria: Silvia Tagliaferri costumista e scenografa, Giovanna Cappuccio attrice e regista, Francesco Gonzales storico; del Direttore Artistico Maurilio Breccolenti e dell Responsabile dello Spettacolo Alessandro Siragusa, hanno riempito lo spazio davanti il Palazzetto del Capitano del Perdono con una molteplicità di attori e comparse per presentare uno spettacolo ricco e scenografico.

Tratto dal soggetto del famoso scrittore e profondo conoscitore di vita e dialetto angelano in arte Chiucchierino de Jangeli (per i parenti Luca Truffarelli) lo spettacolo è stato diretto da Fabrizio Benincampi, il quale si è occupato anche della sceneggiatura e dei dialoghi.

Per il Rione Ponte Rosso erano inoltre presenti la responsabile del Gruppo Spettacolo Erika Grimani e i responsabili Audio Curzio Moretti e Pasquale Rossi.



LA TRAMA DELLO SPETTACOLO:

Il 27 agosto 1872 una nota dell’allora parroco di S. Maria degli Angeli, ci dà notizia della prima Confraternita laica del paese: la “Società della Canaglia”.

In occasione del funerale di un confratello, il parroco rileva la presenza di questi singolari personaggi che si sono costituiti qualche mese prima per uno scopo ben preciso: organizzare la festa di Carnevale in quello che, all’epoca, era detto Borgo degli Angeli!

A capo di questa combriccola dal sapore goliardico e canzonatorio c’è un personaggio altrettanto singolare, quel Francesco Silvestri così presente nelle cronache locali sin dagli esordi della parrocchia nel 1853.

Francesco Silvestri è dichiaratamente “repubblicano e incredulo”, a metà degli anni cinquanta ha costituito una scuola laica che, secondo il parroco, ha tutte le sembianze di una scuola politica di sobillatori rivoluzionari, è stato imprigionato per attività sovversive sotto lo Stato Pontificio, non si è trovato successivamente a suo agio sotto la bandiera del Regno d’Italia.

Francesco Silvestri è detto anche il Romano per i suoi trascorsi d’affari nella Città Eterna dove, insieme a fratelli e cugini, gestiva un commercio di prodotti agricoli e dove, molto probabilmente, aveva assistito ed era rimasto affascinato dal grande spettacolo del Carnevale di Roma.

Il Rione Ponte Rosso, basandosi su fonte documentarie tratte da “La Cronaca Parrocchiale di S. Maria degli Angeli in Assisi” (2008), mette in scena il tentativo di questa fantomatica “Società della Canaglia di organizzare un Carnevale come si deve nel Borgo degli Angeli, osteggiato però da un formidabile avversario: il parroco, nella rappresentazione padre Ruggero.

Riuscirà il Silvestri a realizzare il sogno di portare nel Borgo lo spettacolo del quale si era innamorato durante il suo soggiorno romano?

La gente degli Angeli riuscirà ad avere il suo Carnevale?

 

Si ringraziano:

Scuola di Danza “La Rondine” di Carla Brizi

Costumi: Sartoria Arianna

e Sartoria Rione Ponte Rosso

 

Foto: Fap Foto

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