ASSISI, PALAZZETTO CAPITANO DEL PERDONO CHIUSO AI VISITATORI

palazzetto chiuso(assisioggi.it) ASSISI – Il nostro comune meriterebbe, per la sua fama internazionale, servizi museali impeccabili, che puntino all’eccellenza. La situazione, invece, come è emerso più volte, è ben diversa.
Per quanto riguarda i musei di proprietà comunale (la Rocca, il Foro e la Pinacoteca) la questione è stata sollevata molte volte, ma la maggioranza fa finta di nulla. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale ha anche respinto, con motivazioni elusive e rimpallando le responsabilità ai dirigenti, una dettagliata e documentata mozione (http://www.pettirossi.com/wordpress/?p=2790) che affrontava la questione con nettezza e che puntava a rilanciare in modo efficace e definitivo i musei di proprietà comunale. Con la significativa astensione del consigliere di maggioranza Tardioli, Presidente del Centro Studi sul Turismo (che forse ha ritenuto che le questioni sollevate nella mozione erano sensate), la maggioranza ha preferito, per l’ennesima volta, non decidere e rinviare il problema, addossando le responsabilità delle eventuali decisioni da prendere sulle spalle dei dirigenti comunali.

Segno della scarsa attenzione per la gestione dei musei è anche la situazione del Palazzetto del Capitano del Perdono a Santa Maria degli Angeli. Da anni è lì ospitato il museo Pericle Fazzini, che però è chiuso al pubblico. C’è scritto su un foglio (si vedano foto allegate) che la ragione è una manutenzione straordinaria, ma non è indicato né il periodo di chiusura, né la data di riapertura.
I “maligni” sostengono che della chiusura se ne siano accorti in pochi, perché il museo registrerebbe un numero limitatissimo di visitatori giornalieri, mensili e annuali…
Abbiamo deciso di approfondire la questione con un’interpellanza (http://www.pettirossi.com/wordpress/?p=3044), chiedendo quanti biglietti di ingresso al museo sono stati staccati dall’apertura ad oggi, divisi per anno; quanto ha fruttato alle casse comunali la presenza dell’esposizione; le ragioni per cui il palazzetto è chiuso da tempo e il museo non visitabile.
Speriamo di ottenere rapidamente risposte precise e non elusive, perché non si può più tollerare che i beni comunali siano utilizzati in modo poco sensato, soprattutto in questo periodo di crisi.
Questi beni appartengono a tutti i cittadini e andrebbero maneggiati con la massima attenzione.

La domanda da farci è: se risultasse che il museo Pericle Fazzini viene visitato veramente da pochissime persone, non sarebbe il caso di ipotizzare delle proposte diverse, per utilizzare questo importante palazzetto storico in modo più fruttuoso dal punto di vista culturale e sociale?

 

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