Mimmina Pagliacci, 8 settembre, una mostra per ricordarla

 
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Mimmina Pagliacci, 8 settembre, una mostra per ricordarla

Mimmina Pagliacci, educatrice dell’infanzia, una mostra per ricordarla

da Maria Gioia Pagliacci
Sono ormai dieci anni dalla scomparsa di mia madre Mimmina Pagliacci ed in questo lasso di tempo spesso mi sono sentita invitare da molti, che la conoscevano e la stimavano, a ricordarla per la straordinaria attività di educatrice dell’infanzia. Ho eluso l’invito perché lavoravo e comprendevo quanto tempo e quanta energia un’iniziativa del genere avrebbe comportato. Essendo andata in pensione, ho sentito il dovere di intraprendere questa “avventura”. Sì, proprio avventura in quanto ero completamente ignara di come e cosa fare nella consapevolezza delle difficoltà. Ho cominciato ricercando negli album di famiglia le foto molto spesso prive di riferimenti al tipo di spettacolo e al momento della sua realizzazione.

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Allora ho cercato tra le “carte” di mia madre, ritrovando qualche quaderno, fogli scritti a mano o a macchina, forse utilizzati come canovaccio, qualche programma disala, un manifesto, un articolo di giornale (saperne la data e la testata, sarebbe stato però chiedere troppo…!), molte lettere di congratulazioni e di ringraziamento relative anche a spettacoli dei quali non ho alcuna documentazione fotografica. A questo punto ho ritenuto necessario consultarmi con amici che sono stati suoi alunni e, grazie al loro preziosissimo contributo (ricordi, date, foto, ritagli di giornale…), sono riuscita a sistemare le tessere del mio “mosaico”, iniziando così a comprendere le motivazioni delle riviste musicali realizzate anche a scopi benefici.

Tuttavia, la documentazione fotografica risultava soddisfacente fino a metà degli anni ‘60, ma lacunosa per l’ultimo decennio. Mentre andava avanti la mia ansiosa ricerca di testimonianze fotografiche, anche attraverso appelli su Facebook, i pochi documenti, i ricordi personali e degli amici solleticavano la mia curiosità tanto da voler rintracciare motivi musicali, canzoni, arie d’operetta ispiratori dei “quadri” dei suoi spettacoli: è stato un divertente tuffo nel passato. Dall’ascolto di vecchi motivetti sconosciuti o dimenticati, è nata l’idea di ricreare un’atmosfera di suggestioni anche attraverso la musica. Da Facebook ricevevo segnalazioni di ritratti a tempera che mia madre aveva realizzato e poi regalato ai suoi alunni. Pertanto, il progetto stava assumendo un aspetto diverso e più ampio: non solo foto e documenti cartacei ma anche musica e dipinti! Infine, grazie alla mia cara amica e collega Gloria Negroni, sua alunna negli anni ’60, ho avuto l’opportunità di mostrare alcuni tra i più pregevoli costumi di scena raffigurati nelle foto.

L’evoluzione inattesa del progetto mi ha portato a riflettere sui motivi profondi che hanno ispirato mia madre nella realizzazione dei suoi lavori: la vena artistica si è andata modificando, per situazioni dolorose ma anche per cambiamenti nella scuola. Al tempo della spensieratezza con spettacoli appassionati, divertenti, ironici, immagine della prorompente gioia di vivere sua e dei suoi piccoli, è seguito il tempo della malinconia in cui è divenuto forte in lei il desiderio di sondare l’animo degli alunni, ritraendone il volto e enfatizzandone anche i tratti in “caricature” monocromatiche. Questa “avventura”, entusiasmante ma anche molto impegnativa, è riuscita a farmi penetrare nel mondo intimo di mia madre e di conoscerla, come non era mai accaduto.

Ho sempre parlato al singolare, ma in questo percorso non sono stata mai sola perché ho sempre potuto contare sul valido supporto di amici, che sentitamente ringrazio, in particolare della mia storica e carissima amica Luisanna senza la quale non avrei potuto neppure ipotizzare questo progetto: ha lavorato quotidianamente con me, forte anche della sua pregressa esperienza di allestitrice di mostre fotografiche, condividendo difficoltà, preoccupazioni ma anche tante risate. Un particolare ringraziamento va anche a Massimo Zubboli e ai fratelli Marcella e Massimo Erzetti che hanno saputo contribuire in modo importante con scritti, foto e articoli di giornale. Marcella rivela grande stima e profondo affetto nei confronti dei miei genitori e nei suoi ricordi di bambina dipinge un quadro meraviglioso di tutte le “invenzioni” di mia madre per rendere accogliente l’aula.

Grazie per il loro contributo a Maria Battistelli, Eufemia Beddini , Valeria Bucefari, Mariannina Catanosse, Giuseppe Di Biagio, Daniela Fanelli, Lucien Guazzo, Mauro Iuston, Pino Menzolini, Gloria Negroni, Brunella Paccoi , Lucio Pallaracci, Luisa Tantini, alla Preside del Liceo Classico “Properzio” di Assisi, Prof.ssa Francesca Alunni, e alla sua bibliotecaria, Dott.ssa Simona Masci. Grazie per aver permesso l’esposizione dei ritratti a Stefania Baldelli, Michela Giovagnoli, Adriana Marini, Brunella Sensi. Un grazie speciale a Giulia Maccabei che, con competenza musicale ed informatica, ha realizzato la “colonna sonora” e a Giacomo Romagnoli per la collaborazione tecnica. Grazie al Dott. Antonio Frascarelli Presidente di “Assisi Medicina” associazione di Volontariato Onlus. Sono infinitamente grata alla Prof. Ing. Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, per aver creduto e sostenuto questo progetto e al Dott. Giulio Proietti Bocchini per la particolare disponibilità ed i preziosi suggerimenti.

MOSTRA : MIMMINA Scuola – Musica – Teatro

Inaugurazione
Domenica 8 Settembre ore 17.00
Sala Pinacoteca – Piazza del Comune – Assisi
A cura di Maria Gioia Pagliacci
Interverrà il Sindaco di Assisi Ing. Stefania Proietti
La Mostra resterà aperta tutti i giorni dall’ 8 al 26 Settembre
con Orario 10.00-13.00 / 16.00-20.00

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