Presentato alla città il Palio di San Rufino tradizione con i Balestrieri

Presentato alla città il Palio di San Rufino tradizione con i Balestrieri

Presentato alla città il Palio di San Rufino tradizione con i Balestrieri
da Paola Gualfetti
“Il Palio di san Rufino è la nostra Festa”, scrivono con orgoglio i Balestrieri della Compagnia di Assisi e hanno ragione per non essere mai mancati da secoli all’appuntamento del tradizionale Palio di San Rufino, giunto quest’anno alla XXXVIII edizione, la cui presentazione odierna è stata contrassegnata da un minuto di silenzio per ricordare il dramma di Genova. Erano presenti, oltre al presidente Claudio Menichelli, i vice presidenti Giulio Benincampi e Guido Sensi, il maestro d’armi Fabio Martellini, il tesoriere Andrea del Lugo, il segretario Andrea Morettoni, il tenutario dei beni Marino Fabretti, il responsabile delle sedi Sergio Mariucci.

Come sempre non sono solo le balestre presenti nell’infilare i loro bersagli, ma i suoni e i colori animati dai vari gruppi della Compagnia. Infaticabili, i Balestrieri scendono in piazza, fedeli anche nel calendario (18/26 agosto) con manifestazioni ed eventi fortemente attrattivi anche per la loro ritualità, sentita in una città antica quale Assisi”.

Lo ha ricordato il presidente della Compagnia Claudio Menichelli nel corso dell’incontro nel quale ha ricordato l’avvicinarsi del traguardo dei quarant’anni della Compagnia, per il quale si sta predisponendo un’accurata sintesi di storia per la città. “Accanto alle tante manifestazioni in programma – ha precisato Menichelli – ci teniamo molto a riservare uno spazio alla storia scritta perchè resti depositata negli archivi e nelle biblioteche una sintesi di quel medioevo che ispira costantemente i balestrieri, scivolato fino alle piazze grazie proprio a quanto scritto negli archivi”

La festa entrerà nel vivo – ha ricordato Menichelli – giovedì 23 agosto nella centralissima piazza del Comune con il tradizionale Mercatino di san Rufino, sapientemente allestito anche nei vicoli adiacenti, che proseguirà venerdì per l’intera giornata fino a sera, lasciando il posto agli spettacoli dei vari gruppi. Sabato 25, vigilia della disputa, interamente dedicata alla devozione a san Rufino, con la Messa delle ore 18.00 in cui avrà luogo l’emozionante cerimonia di investitura dei nuovi Balestrieri e il Battesimo di quelli piccoli, cui seguiranno la tradizionale Cena propiziatoria e il successivo spettacolo del “Gruppo Fuoco”della Compagnia.”

“Domenica 26 – ha terminato il presidente Menichelli – la disputa del Palio, con inizio alle ore 16.30, con gara a squadre tra i balestrieri dei tre Terzieri e individuale tra i Balestrieri della Compagnia sul tasso dipinto da Osvaldo Maitini.

Alle 19,30 le autorità consegneranno il Palio dipinto dall’artista Lamberto Caponi.” “ Sono grato – ha dichiarato Caponi – per essere stato chiamato ad onorare con il pennello i simboli del Palio di san Rufino oltre a quelli della festa del Cupolone di Santa Maria degli Angeli. Ho completato quest’anno con un trittico di Palii: sono stato vincitore del Concorso per il Palio del San Michele di Bastia. Quello di san Rufino è contrassegnato da simboli ispirati al medioevo, a cui si fa risalire l’origine della balestra che coincide con il passaggio dal genere pittorico greco/bizantino per arrivare a Giotto con i primi esperimenti di prospettiva non ancora perfezionata.

Al centro del Palio 2018 non poteva mancare la facciata della cattedrale di san Rufino e, ai lati, i balestrieri dei tre terzieri, in atteggiamento di fiera appartenenza, con l’immagine del santo protettore di Assisi”. “ È una Compagnia, quella dei balestrieri, – ha fatto notare il parroco di san Rufino mons. Cesare Provenzi – che esprime il senso di una grande famiglia, con spirito di servizio alla città, ma anche alla diocesi, perchè fedeli alla collaborazione che distingue nei secoli lo spirito dei balestrieri- “Balestre antiche, verette, sbandieratori grandi e piccini, tamburini, danze, musici e fuoco – ha sottolineato il sindaco Stefania Proietti – e ogni spettacolo aperto a tutti in una città che apprezza e ama i balestrieri e la loro Compagnia per la cura e il faticoso impegno nel proseguire una tradizione che sa di medioevo, di cui Assisi è indiscutibile capitale”.

 

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*