Torna in Umbria la carovana di Libero Cinema in Libera Terra

Torna in Umbria la carovana di Libero Cinema in Libera Terra

Torna in Umbria la carovana di Libero Cinema in Libera Terra. Libero Cinema in Libera Terra è un cinema itinerante contro le mafie che ogni estate viaggia per la penisola (e non solo!) con un furgone attrezzato per allestire spazi cinematografici temporanei all’aperto, scegliendo luoghi simbolici dove montare schermo e proiettore per portare le emozioni del cinema direttamente alle persone.
Libero Cinema in Libera Terra nasce nel 2006 a seguito della chiusura della maggior parte delle sale cinematografiche italiane, per la difficoltà distributiva di un certo cinema e per il bisogno di crescita culturale del nostro Paese.

Il festival del cinema itinerante si tiene nelle piazze, nei parchi, nelle periferie, nelle terre e nei beni confiscati ai mafiosi e propone per ogni tappa titoli di impatto, interesse e riflessione per il pubblico, per promuovere l’allargamento degli spazi democratici e la cultura della legalità.

Il furgone di Libero Cinema percorre ogni anno circa 10.000 chilometri, fa tappa in media in 20 località, portando il suo messaggio nelle strade e nelle piazze. Per il terzo anno consecutivo la carovana fa tappa nel territorio assisano, tappa organizzata dal presidio di Libera Valle Umbra dedicato a Mario Francese con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Assisi e con la collaborazione dell’Agesci.

Alle ore 21.15 verrà proposto “RIFIUTOPOLI. Veleni e antidoti”, spettacolo che porta in scena le parole scritte e narrate da Enrico Fontana e le immagini trasformate dall’artista Vito Baroncini con la lavagna luminosa, per raccontare il ciclo illegale dei rifiuti, i traffici della cosiddetta ecomafia, ma anche il cambiamento concreto che i nostri gesti quotidiani possono generare.

Alle ore 22.00 seguirà la proiezione del cortometraggio “Con il fiato sospeso” di Costanza Quatriglio, ispirato a una storia vera, narrata nel diario di Emanuele Patané, un dottorando di ricerca della Facoltà di Farmacia dell’Università di Catania, alla base di un processo contro l’inquinamento ambientale dentro ai laboratori di chimica dove gli studenti fanno ricerca. L’ingresso è gratuito.

 

 

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